ESCLUSIVA TJ - Antonello Cuccureddu: "Mi aspetto la Juventus questa sera. Loro sono una squadra, noi no. Chi temere? Toure ci sarebbe servito alla grande..."

ESCLUSIVA TJ - Antonello Cuccureddu: "Mi aspetto la Juventus questa sera. Loro sono una squadra, noi no. Chi temere? Toure ci sarebbe servito alla grande..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 15 settembre 2015, 14:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore bianconero, Antonello Cuccureddu, per parlare di Manchester City-Juventus e non solo:

Ciao Antonello, che partita ci aspetterà questa sera?

"Mi aspetto la Juventus. Fino ad oggi il trend è stato negativo e quella di questa sera sarà una partita difficile. Non sarà facile giocare contro questo City, ma se tirano fuori l'orgoglio, la cattiveria e la determinazione che è mancata in questo momento il risultato lo si può anche fare. Non è un momento adatto per incontrare queste squadre, ma nel calcio tutto è possibile".

Al City mancherà Aguero...

"Vero, ma hanno dei sostituti validissimi. Gli inglesi stanno girando al massimo con le cinque vittorie in Premier e sono una squadra molto in salute".

Ma questo City in salute, che in Champions non è mai andato oltre gli ottavi, è davvero superiore sulla carta a questa Juventus?

"Quest'anno potrebbe esser superiore in quanto la Juve ha comprato giovani interessanti ma che comunque devono dimostrare a livello internazionale. Il Manchester è sempre quella squadra che spende tanto e che è abituata a giocare a certi livelli, anche se l'anno scorso ha fallito ma sarà nel loro interesse provare a riscattarsi".

Secondo te come giocherà la Juve questa sera?

"Premetto che sostituire quei tre giocatori fondamentali (Pirlo, Vidal, Tevez ndr) non è facile, poi non so con che modulo voglia giocare ma Allegri deve cambiar qualcosa. Questa è una squadra che gioca poco in verticale e molto in orizzontale. Manca il trequartista che desiderava il mister. Se hai preso Mandzukic, che è un uomo d'area e fa salire la squadra, hai bisogno degli esterni. Alex Sandro ha lasciato intravedere qualcosa sabato sera, Cuadrado è uno che cerca la profondità e di saltare l'uomo. Cosa che, fino ad oggi, non facciamo".

Quali giocatori dovranno temere i bianconeri?

"Toure è quello che lo volevano un po' tutte le squadre. E' un giocatore che a noi sarebbe servito alla grande, ma è chiaro che questi giocatori non si muovono. Ma qui non ci sono nè Messi nè Ronaldo, per cui giudico sempre l'organico. Loro sono una squadra, noi al momento ancora no".

Allora come possiamo batterli in casa propria?

"Eh (ride ndr), adesso non è che abbiamo la bacchetta magica. Di certo la Juve dovrà fare una grande prestazione per portare a casa i tre punti. Sarà importante soprattutto la prestazione. Se non hai personalità, carattere e condizione fai fatica".

Quanto timore può incutere lo stadio inglese?

"Incute molto timore. E' quello che è successo a livello internazionale per le nostre squadre: quando entri in uno stadio tutto pieno te lo senti proprio sul collo. Non è facile. Il discorso vale soprattutto per i nostri giovani che dovranno sopportare questa pressione che in Inghilterra con gli impianti pieni c'è sempre stata. Loro, vincono o perdono, giocano sempre fino alla fine mentre noi questo non riusciamo a farlo".

In un certo senso, però, lo Juventus Stadium costruito sul modello inglese potrebbe dare una mano ai giocatori più giovani...

"Sicuramente, ma i giocatori giovani devono crearsi l'esperienza. Da juventino nato mi auguro che questa squadra possa superare questo momento negativo e l'occasione migliore ci capita proprio adesso, ovvero dimostrare quello che valiamo al City".

Poi il girone non è dei migliori...

"Sì vedo spesso giocare il Siviglia, l'ho visto di recente proprio nell'ultimo match di campionato (contro il Levante ndr). Sono forti. Mentalità vincente? E' la stessa mentalità che ha la Juve".

Esattamente trentanove anni fa, ovvero il 15 settembre del 1976, Manchester e Juve si affrontavano nei trentaduesimi di Coppa Uefa. Che ricordi hai di quel match?

"Ricordo che affrontammo sia il City che lo United in quella manifestazione e, poi, alla fine riuscimmo a vincere la prima coppa internazionale. Noi eravamo una grande squadra tutta italiana, ma fu una vera e propria battaglia. Poi, aggiungo, che quella Coppa Uefa era molto più difficile dell'Europa League in quanto nella Coppa dei Campioni giocava solo la prima".

Infine, quale è il tuo pensiero sul campionato? Vedi sempre favorita la Juve?

In questo momento non vedo come favorita la Juventus, ma la vedo tra le favorite. Sicuramente non sarà il campionato degli ultimi quattro anni. Milan, Inter, Roma non dimenticandoci Napoli e Fiorentina, si sono attrezzate tutte per competere e per potersela giocare. Quest'anno, sicuramente, non arriverai ai 90 punti e già il distacco dall'Inter di 8 punti è importante. Già la prossima, a Genova, non sarà facile; ecco perchè bisogna fare una buona prestazione per acquisire morale. Ho parecchi dubbi sul modo di giocare della squadra".

Si ringrazia, come sempre, Antonello Cuccureddu per la massima disponibilità e la cortesia dimostrata.