ESCLUSIVA TJ - Alessandro Orlando: "Domenica anche un pari potrebbe andar bene. Campionato? Mentalità Juve fa la differenza, ma l'Inter ricorda il mio Milan del '94..."

ESCLUSIVA TJ - Alessandro Orlando: "Domenica anche un pari potrebbe andar bene. Campionato? Mentalità Juve fa la differenza, ma l'Inter ricorda il mio Milan del '94..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 8 gennaio 2016, 09:30Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex Alessandro Orlando (in bianconero nella stagione 1994-1995) per parlare approfonditamente di Sampdoria-Juventus:

Buongiorno Alessandro, che sfida sarà quella di domenica sera?

"E' una partita interessantissima perchè comunque, notoriamente, il campo di Genova è complicato. La Juve viene da un filotto di vittorie consecutive, è sul punto di agganciare la vetta e non può permettersi di perdere terreno dalle prime; la Samp, invece, sta riprendendo la consapevolezza dei propri mezzi grazie anche alla vittoria con il Genoa e alla cura Montella, che a me piace tantissimo. E' una partita difficile da interpretare perchè i genovesi sono da prendere con le molle".

Quale giocatore potrebbe risultare decisivo?

"Entrambe le squadre hanno dei buoni giocatori. E' facile dire Eder o Dybala come protagonisti singoli del match che potrebbero determinare le sorti con un loro gol, ma credo che sarà più importante il gioco di squadra che il singolo. Sarà una partita tra due squadre di spessore".

Tra le prime quattro della classifica, la Juve avrà la partita più difficile...

"Sulla carta, è la sfida della Juventus quella più difficile. Ma nulla è mai scontato nel calcio. Secondo me la Samp non rispecchia la classifica attuale, i bianconeri vengono da otto vittorie di fila e giocano fuori casa per cui, secondo la legge dei grandi numeri, non è facile vincere anche la nona. Indipendentemente dal risultato delle altre, credo che uscire con un pareggio da Marassi sia comunque positivo perchè può esser motivo di soddisfazione e motivazione. Rimarresti sempre in corsa, ma entrambe giocheranno per vincerla".

Come vedi, invece, il discorso Scudetto?

"Il più è stato fatto, specie dopo il brutto avvio in campionato. La Juve si è attaccata al terzetto iniziale ma è un po' più complicato inseguire che stare davanti, perchè comunque Inter, Napoli e Fiorentina hanno dimostrato di avere carattere. Altrimenti non sei li per caso. I bianconeri sono una squadra solida e strutturata come società, la stragrande maggioranza della rosa è abituata a vincere, ha dalla sua questa forte mentalità e questa voglia di continuare ad emergere per esser sempre i migliori".

Vista la prima posizione attualmente occupata, giudichi l'Inter come favorita al titolo?

"E' una delle candidate a vincere il titolo. Mi ricorda il Milan del 1994, quello in cui giocai io, che vinse il campionato vincendo una marea di partite con il punteggio di 1-0. Fiorentina e Napoli, che mi piacciono di più, sono più spettacolari e più belle da vedere, ma i meneghini non è facile da battere perchè molto solida. Ed è difficile da raggiungere una volta che va in vantaggio perchè lo difende molto bene. Fiorentina e Napoli? Se continuano a segnare con questa regolarità ci saranno anche loro, ma non escluderei la Roma dalle candidate allo Scudetto anche se ha qualche problema fuori dal campo relativo all'ambiente che ti porta, un po', a perdere la testa".

Potrebbe, poi, esserci l'incognita delle partite europee poichè nessuna squadra italiana è stata fortunata nei sorteggi...

"La Juve se la giocherà a testa alta con il Bayern. Qualche mesetto fa, la Juve aveva qualche chance in meno ma ora la vedo in salute e hanno la possibilità di mettere nelle partite singole i giocatori più in forma. La rosa è ampia e di prim'ordine. Se fai bene in Coppa, poi fai bene in campionato. Vincere aiuta a vincere...".

Da ex terzino ti aspettavi un Alex Sandro così padrone della fascia sinistra?

"Non me lo aspettavo anche perchè non lo conoscevo. E' merito di chi lo ha visionato, di chi ha avuto l'idea di prendere un giocatore del genere perchè messo in quel contesto sta facendo grandi cose".

In quale reparto necessita più di un rinforzo?

"Secondo me, la Juve non deve rinforzarsi ma deve rimpinguare la rosa. Intravedo qualche lacuna nel centrocampo, perchè in difesa e in attacco non hanno problemi. Gundogan, ad esempio, è un buon giocatore, è di indubbia qualità e ha esperienza europea. Non lo vedo come un giocatore che spacca in due la partita e avendo già giocatori come Marchisio, Pogba e Khedira, potrebbe essere una soluzione per poter migliorare il reparto. Non mi sembra che in giro ci siano calciatori che possano fare la differenza, alla Ibrahimovic per intenderci".

Chiudo con una curiosità: il ricordo della tua esperienza a Torino e quale è stato il compagno più forte con cui hai giocato...

"Anche se ho giocato soltanto un anno in bianconero, ho un ricordo positivo perchè ho avuto la fortuna di trascorrere del tempo nella Vecchia Signora. E' come se nella Formula 1 hai il piacere di guidare una Ferrari. Dei giocatori, invece, non voglio escludere nessuno perchè c'erano così tanti campioni e parlarne di uno solo non mi sembra giusto. Ma se proprio devo, per l'affetto che mi lega ti dico Gianluca Vialli. Eravamo stati compagni di squadra nella Sampdoria qualche anno prima e avevamo condiviso diverse esperienze tra cui quella dello Scudetto e della finale persa di Coppa dei Campioni".

Si ringrazia Alessandro Orlando per la gentilezza e la massima disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.