ESCLUSIVA TJ - Alessandro Birindelli: "Il ritorno di Bonucci non è un beneficio, non farei lo scambio con Caldara. In difesa c'è già il giusto mix. CR7? La Juve ha fatto bingo. E su Pjanic..."

ESCLUSIVA TJ - Alessandro Birindelli: "Il ritorno di Bonucci non è un beneficio, non farei lo scambio con Caldara. In difesa c'è già il giusto mix. CR7? La Juve ha fatto bingo. E su Pjanic..."TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 27 luglio 2018, 13:00Primo piano
di Mirko Di Natale

La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero, Alessandro Birindelli, per parlare degli ultimi avvicendamenti che vorrebbero un ritorno di Leonardo Bonucci alla Juventus e non solo:

Quale è la tua opinione sul possibile scambio che si parla negli ultimi giorni tra Bonucci e Caldara?

"Personalmente mi sembra fantasiosa questa operazione, perché non ho idea di chi ha pensato a questo ipotetico scambio. Leo non si è lasciato bene con Allegri e con i bianconeri, la sua personalità qualche volta veniva poco sopportata nello spogliatoio. E dall'altra parte c'è un calciatore come Caldara che è uno dei migliori giovani. Non so davvero se questa operazione potrà andare in porto".

Eventualmente, nel caso in cui avvenisse, chi ci guadagnerebbe?

"Da un lato c'è uno dei difensori più forti italiani e dall'altra c'è uno dei migliori prospetti. La Juve non parla in tal senso e bisognerà vedere se qualche calciatore del reparto difensivo potrà lasciare la squadra. Ho letto delle richieste avute dal Chelsea per Rugani e dall'interesse continuo intorno a Benatia. Con la cessione di uno di loro, è plausibile l'interesse per Bonucci. Attualmente io non farei questo scambio perché i bianconeri sono messi bene sia sotto l'aspetto dell'esperienza e sia sotto l'aspetto delle prospettive. C'è molta abbondanza nel reparto centrale".

Quindi non c'è bisogno di andare a comprare un giocatore come Bonucci per dare ulteriore esperienza, perché affermi che in quel reparto c'è già il giusto mix.

"Sì, esatto. Una società coraggiosa tiene Caldara nella propria rosa, ma se inizi ad aver dei dubbi allora puoi scambiarlo con Bonucci. Ma in questo momento non vedo un suo ritorno come un beneficio per la Juve".

E poi te conosci molto bene Mattia Caldara. Come lo descrivi?

"Sì, è stato un mio calciatore a Trapani e posso rispondere tranquillamente che ha grande umiltà. Ha fatto il suo percorso di crescita in silenzio e senza mai andare fuori dalle righe. Ad oggi ha acquisito una maturità importante. Ha fatto molto bene all'Atalanta ed è stato protagonista di un grande contributo di crescita nella squadra".

Credi che questa Juventus, nel puntare su giocatori di esperienza per la Champions, stia facendo come ai tuoi tempi per avere giocatori già pronti? Perchè al fianco di giocatori già formati come Thuram, Cannavaro, Ferrara, Montero non c'erano giovani come Rugani e Caldara.

"Questo è corretto, ma la Juve ha già giocatori pronti perché ci sono Barzagli, Benatia e Chiellini. Rugani, poi, è già da diversi anni in bianconero e nonostante l'età ha già grande esperienza. Per giovane intendo chi non ha esperienza nel campionato italiano, ma Caldara può esser considerato tale solo per andare ad affrontare la Champions. A mio avviso c'è quel mix che premia l'esperienza e anche la spregiudicatezza".

Come hai visto l'operazione CR7? Più mediatica o più calcistica?

"Se la Juventus ha fatto questa operazione, significa che era a conoscenza dei vantaggi in entrambi i campi. La società è stata brava e ha fatto bingo portando due risultati: il primo è il riscontro che Cristiano Ronaldo ha come immagine nel mondo, il secondo è legato al campo ma qui bisognerà aspettare qualche mese per poterlo valutare".

Se dovesse eventualmente andar via Pjanic, chi vedresti meglio tra Pogba e Milinkovic-Savic?

"Pjanic è un giocatore particolare, le sue caratteristiche non sono molto comuni. Ha grande interesse perché tante squadre lo apprezzano. Penso che, in caso di uscita del bosniaco, bisognerà capire quale è il discorso tattico che fa l'allenatore sui due giocatori citati che sono molto forti".

Infine un parere sulle avversarie della Juventus in Italia. Chi sarà l'antagonista principale?

"Per me la Juventus è sempre favorita perché è un passo in avanti rispetto alle altre società per meriti sportivi e organizzazione. L'Inter, quest'anno, si è mossa bene e parte già da una buona base. Gli acquisti effettuati sono stati mirati secondo la volontà del mister, poi i giocatori hanno un anno in più di conoscenza e i meccanismi di Spalletti sono ora più facili da applicare. Sono curioso di vedere il Napoli di Ancelotti, vorrei capire se eventualmente riuscirà a confermarsi oppure no. I nerazzurri e la Roma, che ha acquistato molti giovani, sono più avanti delle concorrenti. Sarà un campionato più entusiasmante".

Si ringrazia Alessandro Birindelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.