Duttilità tattica e non solo. Pirlo gradirebbe Dzeko. Forse non è l'unico...

15.09.2020 20:00 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Duttilità tattica e non solo. Pirlo gradirebbe Dzeko. Forse non è l'unico...

Le regole non scritte del mercato insegnano ad essere cauti sull'arrivo di questo o quel giocatore. Nelle ultime ore dell'entusiasmante corsa per la maglia numero 9 della Juventus Dzeko sembra abbia fatto uno scatto in avanti rispetto a Suarez, complice la possibilità sempre più concreta che Milik vada alla Roma. Il bosniaco da subito ha ottenuto il gradimento di Pirlo. Proviamo a spiegare perché. Intanto, dopo 5 anni di militanza nella Roma, il giocatore conosce molto bene il campionato italiano, quindi non avrebbe bisogno del famoso periodo d'ambientamento.

L'altro aspetto, se vogliamo ancora più importante, è legato alle caratteristiche del centravanti giallorosso. Dzeko è abituato a segnare, ma allo stesso tempo svolge un lavoro prezioso sotto il profilo tattico, spesso trasformandosi in una sorta di regista offensivo. Caratteristica ideale per i suoi partner d'attacco. In primis per Ronaldo, abituato a partire dalla sinistra per poi accentrarsi ed andare a rete: il bosniaco creerebbe gli spazi giusti per favorire il movimento di Cr7. Poi ne gioverebbe anche Dybala, pronto ad inserirsi centralmente quando il bosniaco si sposta dalla zona di sua competenza per tracciargli la strada giusta, portandosi dietro il difensore deputato a marcarlo. In un ipotetico attacco a 3, Dzeko sarebbe inoltre l'unico ad aiutare la squadra in fase di non possesso, deficitaria nella gestione targata Sarri.

I numeri dell'ultima stagione di Dzeko sono emblematici. Il 34enne nato a Sarajevo, nelle 35 presenze in campionato, è andato a segno 16 volte, fornendo 11 assist. In Europa League 8 gare contrassegnate a 3 reti e altrettanti passaggi vincenti per i compagni. Nel quinquennio giallorosso il bilancio totale dei gol realizzati dal centravanti della Roma è di 106 in 222 presenze. Altro elemento è rappresentato dall'integrità fisica, malgrado il bosniaco non sia più giovane sotto il profilo calcistico.

Capitolo Suarez. Secondo fonti spagnole Messi starebbe provando a convincere il neo tecnico del Barcellona Koeman a fare marcia indietro rispetto alla bocciatura dell'uruguaiano. Intanto, il Pistolero giovedì dovrebbe comunque sostenere l'esame per prendere il passaporto italiano. I tempi per ottenere lo status da comunitario però non sono brevi, bisogna attendere tutto l'iter burocratico previsto dal Ministero degli Interni. Pirlo dopo il test contro il Novara ha dichiarato: "Il centravanti mi serve il prima possibile". Probabilmente parole non dette a caso.