DIEGO, clamoroso sfogo: "Prima confermato, poi svenduto. Marotta mi ha tradito"

Il brasiliano: "Sapevo che lui stava lavorando in un’altra direzione. Lui vuole solo italiani. Campagna acquisti sbagliata. Probabilmente non ha ancora capito cosa vuol dire guidare la Juve. Del resto, non ha mai lavorato con squadre da scudetto".
02.09.2010 09:00 di Redazione TuttoJuve  articolo letto 12483 volte
© foto di Federico De Luca
DIEGO, clamoroso sfogo: "Prima confermato, poi svenduto. Marotta mi ha tradito"

"Uno della Juve mi ha tradito. Chi? Marotta, il direttore. Ora vi spiego tutto". Diego Ribas da Cunha si toglie tutti i sassolini dalle scarpe e li scaglia contro il responsabile del mercato bianconero. Il brasiliano racconta la sua verità sul burrascoso divorzio dalla Vecchia Signora: "Partiamo dal giorno dopo Juve-Milan, trofeo Tim, a Bari. Avevo segnato un bel gol. Ero felice. Delneri mi chiama nella sua stanza. Siamo in tre: il mister, io e Marotta. Delneri parte da lontano. Mi dice: 'Ti ricordi il nostro colloquio di maggio? Ti avevo detto che facevi parte del mio progetto. Bene, ora ne sono convinto più che mai'. Lo interrompo. Gli chiedo: 'Mister, se lei mi vede titolare io resto alla Juve. Felice, anzi felicissimo'. Lui sorride. E guardando Marotta disegna uno schema tattico: 'La mia Juve giocherà così: 4-4-Diego e un attaccante. Sei l’unico uomo di qualità che abbiamo. Devi sbagliare dieci partite di fila per tornare in discussione'. Lo guardo, felice. Poi, guardo Marotta. Sapevo che lui stava lavorando in un’altra direzione. Che stava facendo di tutto per vendermi. Lavorava nell’ombra. Cosa mi disse il dg della Juve? 'Se il mister la pensa così, da Torino non ti muovi'".
Poi è arrivata la cessione al Wolfsburg. Il giorno prima, Diego, aveva scoperto il "tradimento": "Alla vigilia del mio trasferimento ho incontrato Delneri. Lui mi guardò un po’ imbarazzato poi mi invitò ad andare a parlare con Marotta. Da quel momento Delneri non si è più fatto sentire. Mah…".
Via Diego per Quagliarella. "Marotta aveva già deciso di vendermi - attacca il brasiliano -. Lui vuole solo italiani, ma questa è una strada sbagliata. Le grandi squadre si costruiscono puntando sui campioni. Non si guarda la nazionalità. La Juve ha sbagliato campagna acquisti. Sono arrivati tanti buoni giocatori ma nessun campione. Probabilmente il nuovo direttore non ha ancora capito cosa vuol dire guidare la Juve. Del resto, non ha mai lavorato con squadre da scudetto. In più la mia cessione ha provocato un grave danno economico alla società. Se Marotta si fosse comportato in modo diverso con me avremmo gestito insieme la partenza e la Juve avrebbe incassato molti milioni in più dei 15 versati dal Wolfsburg. Invece così la società bianconera ha bruciato soldi importanti nel nome di Diego. Una montagna di soldi".
Diego sarebbe rimasto volentieri in bianconero: "Mi sentivo la maglia bianconera sulla pelle. Avevo voglia di rivincite. Mi trovavo a meraviglia nel modulo Delneri e credo di averlo dimostrato".
Il brasiliano nega che a pilotare la sua cessione sia stato Del Piero, come sostengono i maliziosi: "È una bugia. Il primo messaggio che mi è arrivato sul telefonino quando sono partito è stato di Ale. Mi diceva: 'Sono stato bene con te, ti auguro felicità'. Gli credo. Del Piero più di una volta mi ha detto: 'Noi dobbiamo giocare insieme'. Lui non è un traditore".
Il trequartista brasiliano ha ricevuto tanti affettuosi messaggi dai suoi ex compagni: "Più o meno tutta la squadra. Lo spogliatoio della Juve è sano. Buffon è un capitano vero. Vedrete, tornerà il portiere più forte del mondo. Felipe Melo lo devono tenere stretto. Chiellini è un grande difensore. E Amauri quest’anno farà tanti gol. Da brasiliano ho trovato strano vederlo con la maglia dell’Italia. Ma ha fatto bene. Bisogna giocare per chi ti ama. Non per chi ti ignora".
Infine un commento sulla sconfitta dei bianconeri a Bari: "Se ho visto la partita? Solo alcune immagini. E’ stato un massacro. Ma… questa è la Juve di Delneri. Tutti ordinati, tutti impegnati a giocare semplice. Tutti pronti a eseguire bene uno schema su calcio piazzato per cercare di segnare di testa. Può essere questa la Juve? La Juve ha bisogno di campioni. Gente che inventa calcio in un attimo".