Da Verona al Verona: è nata una nuova stella
Stessa provenienza. Stessi capelli. Stesso fiuto del goal. Ma sopratutto stesso talento!
In Coppa Italia, nel secondo tempo va a segno anche Pogba, autore dell’ennesima spettacolare prestazione. Ma il 6-1 finale è una prodezza di Kingsley Coman: il francese si inventa una rete stellare, accentradosi da sinistra e spedendo all’incrocio dei pali il pallone con un tiro potentissimo: è nata una stella ? I più esperti ne sono sicuri.
Da Verona contro il Chievo (nella prima giornata di Campionato) al Verona in Coppa Italia: Il francesino di Parigi aveva già rapito le attenzioni di tutti grazie alle sue prodezze avvenute il 30 Agosto contro i gialloblù. Fu il migliore in campo durante la partita e al momento della sostituzione fu standing ovation! Peccato solo per alcune conclusioni imprecise, altrimenti il giocatore arrivato a Torino senza la luce dei riflettori avrebbe reso indimenticabile il proprio esordio in Serie A, come del resto emerge in modo piuttosto esplicito ogni qual volta ha il pallone tra i piedi. L’attaccante ex Paris Saint Germain ha confermato quanto di buono ha mostrato anche durante il precampionato, guadagnandosi di diritto la possibilità di restare con la Vecchia Signora quest’anno senza pensare ad eventuali prestiti. Il giovedì di Coppa, ha spazzato via ogni dubbio.
E' stata la prima versione della Youth League, ovvero della Champions per le squadre Primavera che ha stregato il cuore di Fabio Paratici. Il popolo bianconero deve ringraziare quella sera se adesso si può godere Kingsley Coman, che incrocia il suo destino con quello juventino il 12 settembre del 2012 allo stadio Moccagatta di Alessandria: Juventus-PSG 2-0, ma Coman fu uno dei più bravi. Per Paratici probabilmente non fu una totale novità, semmai una conferma perché aveva già visionato e notato il ragazzo in altri tornei, soprattutto il 19 dicembre nella sfida di ritorno finita 2-2: il parigino rifilò pure un goal alla Primavera bianconera.
Inizia quindi una silenziosa e lenta manovra di accerchiamento che porta il ragazzo a non rinnovare il contratto con i parigini (dove gioca da quando ha 9 anni, pensate) e il successivo passaggio alla Juventus a parametro zero nello scorso luglio.
E' soprannominato "The King", abbreviazione del suo nome che "rischia" di rivelarsi tale in futuro. E il re troverebbe la sua corona a Torino.
Sin da subito comincia ad incrementare la sua bacheca personale dei trofei. Infatti vince per due volte il premio Titì d'Or, assegnato ogni anno al miglior giovane transalpino, mentre il 17 febbraio 2013 esordisce con la prima squadra del PSG nella partita di Ligue 1 persa per 2-3 contro il Sochaux, divenendo così il più giovane debuttante in Ligue 1 nella storia dei capitolini all'età di soli sedici anni, otto mesi e quattro giorni.
Giocatore tecnico e fantasioso, Coman vanta una potenza atletica fuori dal comune, al pari del suo tiro dalla distanza e di notevole visione di gioco. Tutte qualità che gli hanno permesso di vestire la maglia della Nazionale fin dall'Under 16, arrivando al debutto in Under 21 lo scorso 2 giugno, nell'amichevole contro Singapore. Un esordio festeggiato nel modo migliore, siglando una delle sei reti messe a segno dai transalpini.
Insomma, la Juventus ci ha visto lungo e fin troppo bene per la secondo volta consecutiva: un colpaccio alla Pogba, che ha innervosito non poco il PSG perfettamente consapevole del valore di Coman. A mandarlo in campo, nel giorno del suo esordio, è stato Carletto Ancelotti che aveva raccomandato alla società sia lui che Rabiot, l'altro golden boy del PSG che la Juventus ha corteggiato a lungo. Ma proprio il passaggio di Coman probabilmente ha raffreddato se non proprio congelato i rapporti fra i due club.
Nel frattempo tuttavia, Allegri si gode questo fior di talento: 18 anni compiuti a giugno, che arriva con l'etichetta di centrocampista eclettico, ma che si sta evolvendo come seconda punta o trequartista. D'altra parte ha tutto: corsa, tecnica e senso del goal. «Ha giocato come un veterano, senza farsi intimidire o subire pressioni», ha detto di lui il tecnico bianconero dopo il suo esordio alla prima giornata di campionato a Verona contro il Chievo.
Stessa strada percorsa da chi ormai si sta definitivamente consacrando nel calcio che conta : il suo amico Paul Labilè Pogba!
Le potenzialità del numero 11 bianconero sono infinite, ma come accadde con Pogba di cui sta ripercorrendo le orme, sarebbe importante vederlo di più in campo, per misurarne ulteriormente lo spessore calcistico e anche per capire se è pronto a essere un titolare già dalla prossima stagione.
Coman-Pogba: loro sono soltanto gli ultimi di una lunga serie di francesi divenuti leggende nella storia del club dal Dopoguerra in poi, pronti a scalare le vette del podio tra i migliori fuoriclasse francesi che hanno vestito la maglia bianconera. Ad oggi è il futuro, un futuro sulle orme di miti del passato: da Le Roi Platini, Zinedine Zidane, Deschamps, quel Trezeguet che è il miglior cannoniere straniero della storia della Juventus, passando per Viera, al rimpianto Henry fino all'ottimo Thuram.
Quando ha guardato Oltralpe, la Juve ha spesso trovato l'oro. Proprio come questa volta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

