Coppa Italia, la notte delle occasioni: contro l’Atalanta spazio a chi ha giocato meno

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di Massimo Pavan

Coppa Italia, la notte delle occasioni: contro l’Atalanta spazio a chi ha giocato meno

La sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta può diventare la notte delle occasioni e del rilancio per tutti quei giocatori che finora hanno trovato poco spazio. Una partita che, più di altre, rappresenta un’opportunità concreta per ritagliarsi un ruolo importante nella Juventus e rilanciarsi in vista del prosieguo della stagione.

Capire chi riuscirà davvero a cogliere l’occasione non è semplice. 

Del resto, nella precedente uscita europea contro il Monaco, in pochi sono riusciti a sfruttare le chance avute e la prestazione complessiva è rimasta decisamente sotto le aspettative.

Contro l’Atalanta, però, il contesto cambia. In palio c’è l’accesso alla semifinale di Coppa Italia, una competizione che resta importante, anche se – va detto – non tutte le squadre arrivano a questo appuntamento nelle stesse condizioni. Alcune possono godere di giorni di riposo più favorevoli, altre no.

Proprio per questo motivo, la gestione delle rotazioni sarà decisiva. Alternare gli uomini a disposizione diventa quasi obbligatorio e l’allenatore dovrà affidarsi a chi ha giocato meno, trasformando il turnover in una risorsa e non in un limite.

Da questo punto di vista, le occasioni non mancheranno. Spazio a chi in stagione ha vissuto momenti difficili, tra infortuni e scelte tecniche. È il caso di Federico Gatti, ma anche di altri elementi che possono finalmente tornare protagonisti. Opportunità importanti anche per chi a centrocampo ha trovato meno continuità.

Sarebbe significativo, inoltre, se Luciano Spalletti decidesse di guardare anche al futuro, concedendo spazio ai giovani cresciuti nel vivaio bianconero. Fabio Miretti ha già dimostrato qualità e visione di gioco, così come Adzic. 

Fossimo in Spalletti ci porteremmo qualche elemento della Next Gen come Faticanti, così come Owusu, che potrebbe rappresentare una soluzione interessante nel finale.

L’obiettivo, in ogni caso, è chiaro: non schierare la miglior formazione possibile contro l’Atalanta non deve essere visto come un errore, ma come una scelta strategica. Forzare troppo significherebbe rischiare di arrivare scarichi alla sfida di campionato contro la Lazio, che pesa moltissimo nella corsa Champions.

Meglio quindi risparmiare qualcuno, gestire le energie e giocarsi tutto con i biancocelesti, piuttosto che lottare fino all’ultimo con l’Atalanta e pagare dazio nella gara decisiva della domenica.

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