CONTE: "I VELENI DEL CAMPIONATO FUORI DALLO SPOGLIATOIO. E SU PIRLO E RUGANI..."

CONTE: "I VELENI DEL CAMPIONATO FUORI DALLO SPOGLIATOIO. E SU PIRLO E RUGANI..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 6 ottobre 2014, 13:00Primo piano
di Redazione TuttoJuve

 Antonio Conte, ct dell'Italia, ha parlato durante la conferenza stampa: "Le polemiche di Juve-Roma non mi riguardano. Parlo solo di Nazionale. Quanto successo lo guardo con distacco, perché adesso il mio compito è quello di lavorare per il mio paese. Quello del Ct è un ruolo sopra gli altri. Durante la battaglia ognuno deve difendere la propria bandiera. Quando si arriva in Nazionale bisogna difendere i colori di un paese. Sarà così oggi com'è stato in passato e lo sarà in futuro. Adesso i giocatori devono essere tutti amici. In campionato sono avversari. Io stesso da calciatore mi comportavo così. Ho ripetuto ai giocatori quanto detto lo scorso gennaio ovvero di lasciare i temi del campionato fuori dallo spogliatoio perché qui dobbiamo lavorare per la missione della Nazionale".

Sceglierò sempre i giocatori i base alle loro condizioni psico-fisiche. Ho in testa un calcio con caratteristiche simili e determinati ruoli. Ho sempre detto questo. Servono calciatori che si possono completare a vicenda. Ho un'abbondanza di registi, ma De Rossi è infortunato. Verratti ha un problema alla caviglia, Pirlo che è tornato ieri a giocare e poi c'è anche Thiago Motta. Se Verratti non starà bene, potrei convocare Andrea. Dopo le sue parole di addio alla Nazionale mi ha dato ampia disponibilità sotto tutti i punti di vista. Anche per far crescere giovani come Verratti che sono il presente e il futuro della Nazionale. Convocare lui è una cosa naturale, ma quello che mi è piaciuto di lui è la sua disponibilità verso la Nazionale. Vuole portare la sua esperienza di uomo e di calciatore".

Calcio italiano: "La mia missione è quella di cercare di qualificarci all'Europeo proponendo un calcio propositivo, bello e d'attacco. Un calcio di una squadra che vuole fare sempre la partita a prescindere dagli avversari. La mia missione è di portare alla Nazionale un calcio e una mentalità vincente. A settembre sono rimasto colpito in maniera favorevole da parte di tutto il gruppo. Mi auguro di trovarla anche in questa finestra, ma sono sicuro che sarà così.  Il nostro è un calcio che sta crescendo e noi come Nazionale dobbiamo dimostrare le stesse cose.  Finora abbiamo visto partite divertenti sotto tutti i punti di vista e la testimonianza arriva dai tanti gol segnati. Noi guardiamo i giocatori più che la partita in se per trovare elementi utili al nostro progetto tattico".

Caso Chiellini: "Non c'era niente da chiarire. Giorgio è qui e sta bene".

Rugani: "E' cresciuto esponenzialmente rispetto a quando l'ho allenato alla Juventus. Anche questo è un segnale verso i calciatori dell'Under21".