CONTE A SKY: "E' un momento in cui appena tirano ci segnano, bisogna stare sempre sul pezzo. Giovinco? Clima ingiusto. Capello? Forse gli dà fastidio che potremmo superarlo"

Parla il tecnico bianconero.
16.02.2014 17:29 di Alessandro Vignati   Vedi letture
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CONTE A SKY: "E' un momento in cui appena tirano ci segnano, bisogna stare sempre sul pezzo. Giovinco? Clima ingiusto. Capello? Forse gli dà fastidio che potremmo superarlo"

Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Antonio Conte ha analizzato la prestazione della sua squadra nel match interno appena sostenuto contro il Chievo. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.

Abbiamo visto, al momento dell'uscita di Giovinco, il modo in cui hai stemperato la situazione con i fischi. Dopo il tuo gesto, i fischi son diventati applausi...

"Sono un allenatore di calcio. Non trovo giusto il clima nei confronti di Giovinco, non ho spiegazioni. C'è troppa amarezza, non voglio parlarne. Ci sono le immagini, ognuno si faccia un esame di coscienza".

Ti aspettavi queste risposte sul campo?

"Io vedo le risposte dagli allenamenti. Poi capita che devi alzare la voce, per non smarrire la via maestra. Era giusto che non passassero inosservate certe situazioni, per crescere. Certi punti non vanno persi per strada, se si vuol scrivere la storia con il terzo scudetto consecutivo. La storia della Juve lo insegna, è dura vincere tre anni di fila. Quando ci sono spiragli in cui ci si sente più tranquilli cerco di tenere alta la situazione. Poi mi piace ascoltare quando parlano di me, che dicano bene o male, traggo insegnamento. Anche dalle fesserie...".

In che senso?

"Appena uno fa qualcosa si fanno inchieste a 360 gradi. Sculacciate, bacchettate... Poi parlano anche persone di un livello che.... Magari facessero a me certe domande, in quel caso direi "Fatemi domande serie dai"...".

Parli di Capello?

"No, parlo di chi fa il maestro senza conoscere l'ambiente di casa. Guardassero in casa loro, che magari c'è più puzza...".

Nel gol di Asamoah si è notato il passo diverso impresso nella prima frazione. Nella ripresa avete cominciato con meno attenzione, al di la dell'autorete, il Chievo ha un po' approfittato della vostra passività...

"E' dura essere aggressivi per tutti i 95 minuti. Però non possiamo calare, è un periodo in cui appena distogliamo attenzione succede di tutto. Oggi il Chievo non ha mai tirato, ci siamo segnati noi. Poi hanno creato un paio di situazioni. Bisogna migliorare, però vedendo l'autorete di oggi è dura (ride ndr.)... Bisogna fare molta attenzione, è un momento della stagione in cui come tirano ci segnano. Dobbiamo capitalizzare, anche perchè dietro Roma e Napoli non mollano".

Capello parla di campionato poco competitivo e non allenante per voi. Che fare?

"Dirò al presidente di iscriverci in Premier League. Forse a qualcuno da fastidio che possiamo superare quella Juventus, che vinse due scudetti ma a livello di gioco non fu memorabile. Ricordo la Juventus di Lippi, quella di Trapattoni. A quella di Capello ricordo solo che ha vinto due scudetti, poi revocati".

Avete otto punti in più rispetto all'anno scorso, pur giocando meno bene..

"Siamo più completi, sotto tutti i punti di vista. La prima Juve era arrembante, arrivavamo da due settimi posti. Senza grossi investimenti abbiamo sfilato lo scudetto al Milan di Ibra, che ha sempre vinto, poi l'Inter del triplete e il Napoli. Abbiamo rivinto, questa è una Juve che sa gestirsi, anche perchè non si può sempre andare al massimo".

Chi ti ha sorpreso in positivo?

"Tutti. Altrimenti non staremmo parlando di una Juve che ha fatto 63 punti su 72. Spero continuino a sorprendere anche me".

Ma con Capello vi chiarirete?

"Un grosso abbraccio e un saluto a tutti (ride ndr.). Non è il caso...".