BUFFON a Che tempo che fa: "Siamo una squadra in costruzione"

BUFFON a Che tempo che fa: "Siamo una squadra in costruzione"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 25 ottobre 2015, 21:20Primo piano
di Massimo Pavan

Gigi Buffon ha parlato a Rai tre, tuttojuve ha trascritto le sue battute principali: "Oggi è una buona domenica. Siamo una squadra in costruzione che sta trovando e perfezionando equilibri che in tempo breve ci porteranno a ottimi risultati, non so se a vincere in Italia ma a essere protagonisti sicuramente".

Il denaro - "Aiuta sicuramente avere qualche grattacapo in meno ma la felicità è' fatta di tante cose, non si può comprare la condivisione di un sentimento, di una vittoria, di un problema, qualcuno con cui condividere. Io ho detto spesso la verità è l'ho pagata a volte sono stato furbo a volte sono voluto andare piatto ma alla fine non ho mai avuto nessun tipo di rimorso per nessun tipo di esternazione, era il pensiero di pancia del momento".

Giocare - "Mi diverto tantissimo nelle partite, negli anni l'approccio alla professione si modifica se da ragazzo ciò che smuove tutto e' una passione sfrenata, crescendo e conoscendo e sapendo domare la bestia, quello che ti stimola e' la sfida io gioco per quello, qualcosa di impagabile". 


I minuti in campo - "Ho 50.000 minuti in campo? Se li contiamo, sono tantissimi i minuti che giocato e tante le partite fatte. Sono contento ma ho ancora qualcosina da dare e da conseguire".

I traguardi - "Mondiale 2018 in Russia? E' un obiettivo, un sogno che sarà difficile perché non si può ragionare a distanze così lunghe alla mia età. Decideranno il ct, le mie prestazioni e quelle degli altri portieri".

Il ruolo nello spogliatoio - "Nello spogliatoio faccio il 'vecchio saggio'? Non è il mio ruolo, mi è sempre stato antipatico chi, con per la sua esperienza, fa il vecchietto della situazione, dispensando consigli. Se uno decide essere ancora di essere parte integrante dello spogliatoio deve trovare un linguaggio per farsi seguire anche dai giovani".




Il cambiamento - "Com'ero all'esordio? Sono lontano anni luce da quel tipo di approccio, esuberanza e mancanza di rispetto. Avevo un modo di fare troppo spavaldo. Però è stata la mia fortuna: per imporsi in  settori professionistici o sei così, con una personalità strabordante come avevo, o alla lunga vieni soffocato".

I vice -  "Se fossi il mio secondo, penserei che con Gigi davanti avrei possibilità di giocare. Da capitano capisco l'importanza di avere nel gruppo la maggior parte di ragazzi soddisfatti per essere protagonisti. Se qualche volta il mister ritiene sia l'occasione di far giocare un altro portiere, trova in me un alleato perché mi fa piacere. Nel cuore di qualsiasi secondo c'è la speranza di ritagliarsi uno spazio importante".

Assocalciatori - "Dal 2012  vice presidente dell'Assocalciatori? Ho dato il mio sotegno in un momento particolare, quando giocatori con nomi spendibili dovevano prendere a cuore la nostra situazione. Non penso comunque che quello sarà mio futuro. La politica sportiva? Non ho ancora pensato o avuto l'illuminazione su quello che vorrei fare. Vorrei fare altri due anni e mezzo di carriera senza rimpianti o altri pensieri".

Contestazioni - "Le contestazioni dei tifosi? Posso anche capire, seppur non tolleri, che in una serie remunerativa come la A il tifoso possa contestare o fischiare un giocatore. Ci sta, quanto guadagni da' agli altri la libertà di poterti aggredire, però questo succede anche in Lega Pro, dove i giocatori percepiscono il minimo sindacale".

Verità - "Trapattoni ha confessato di non aver mai detto la  verità ai giornalisti? Io ho detto spesso la verità e l'ho pagata sulla mia pelle. Altre volte sono stato furbo ed ho edulcorato dei concetti, altre sono andato 'piatto' e ne ho pagato le conseguenze. Alla fine però non ho avuto rimorsi anche per delle esternazioni fuori luogo, era il pensiero di pancia del momento". 

Rapporto con il calcio - "Mi diverte tantissimo la partita, l'evento. Se da ragazzo ti smuove la passione per il calcio, crescendo e domando la bestia, ti stimola il gusto della sfida. E' qualcosa di impagabile".