ALLEGRI SPEGNE IL SOGNO E TUTTI TORNANO SULLA TERRA, MA SI ARRABBIA

ALLEGRI SPEGNE IL SOGNO E TUTTI TORNANO SULLA TERRA, MA SI ARRABBIATuttoJuve.com
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giovedì 17 marzo 2022, 09:00Primo piano
di Massimo Pavan

Forse era stato frainteso Massimiliano Allegri parlando di Juventus che può vincere la Champions, sicuramente non ha portato bene parlarne anche se si era detto di ambizione, un'ambizione che è crollata al minuto 75 quando Rugani ha steso Coquelin in modo totalmente ingenuo.

Allegri non ha nulla da rimproverare alla squadra, il colpo e' stato duro: Siamo usciti un po' dalla partita perché il colpo è stato duro. Bisogna accettarlo, prendiamo le cose negative e trasformiamole in positive e switchiamole sul campionato. Bisogna subito ripartire perché abbiamo il campionato e non possiamo cambiare il risultato. Per 75 minuti avevamo fatto una bella partita, poi nel secondo tempo era più difficile abbiamo perso brillantezza e solo un episodio poteva deciderla. I tifosi possono applaudire o fischiare ma non posso rimproverare nulla squadra. Io ho sempre detto che un conto è avere l'ambizione di andare in finale ma dobbiamo esser realisti su dove possiamo arrivare. Questo era un quarto equilibrato, il Villarreal ha cercato di portare la gara dalla sua parte. Non abbiamo avuto la forza di reagire. Un ottavo di Champions è sempre difficile. Abbiamo provato, loro si sono messi in nove dietro la linea della palla nel secondo tempo, non venivano neanche più alti, non tentavano più nemmeno di fare il contropiede. Abbiamo avuto le nostre occasioni nel primo tempo, la loro intenzione era quella di portare la partita fino ai supplementari o sfruttare l'episodio che c'è stato, e noi siamo stati un po' ingenui sull'episodio. Purtroppo abbiamo perso poi al dimensione del campo, mancavano 15 minuti e non siamo riusciti a recuperarla, anzi abbiamo preso altri due gol".

Nessuno deve parlare di fallimento: "Se si guarda la realtà si può parlare... Se a uno piace sognare o ha disonestà intellettuale lascio parlare gli altri".

RABBIA - Lo sfogo finale e' comprensibile: "Ero un po' arrabbiato, dispiaciuto e amareggiato. I tifosi hanno insultato? I tifosi sono stati eccezionali e credo che alla squadra ci sia poco da rimproverare. Se si ha la disonestà intellettuale si legge in modo se no si legge in un altro. Prima di fare il funerale aspettate. Siamo in lotta per il quarto posto e siamo in corsa per la Coppa Italia e stiamo facendo un buon lavoro. Non è perché ci chiamiamo Juventus dobbiamo farlo per forza. Lavoriamo per vincere".

La realtà è che ancora una volta la Juventus ha fallito commettendo errori individuali e regalando la qualificazione che poteva essere raggiunta giocando anche il secondo tempo, come il primo.