ALLEGRI, SE NON VINCI COSA RIMANE?
Inesorabilmente quando le cose non funzionano l'allenatore finisce al centro delle polemiche e delle recriminazioni. Fino a quattro settimane fa, tutti parlavano di grande lavoro di Massimiliano Allegri e di abilità nel riuscire a portare la Juventus a lottare con l'Inter. All'allenatore della vecchia signora veniva riconosciuto il merito di aver condotto al limite de primo posto la squadra. Dall'Empoli in poi e' cambiato tutto con le valutazioni che precedentemente erano positive e che adesso vedono tantissimi tifosi riprendere l'antico motto dell'"#allegriout. Difficile prendere una posizione, se non quella dell'equilibrio dei giudizi. Questa squadra non è da scudetto ma nemmeno da non arrivare nemmeno quarta con tranquillità. Le sconfitte recenti devono far riflettere.
ALLEGRI PER VINCERE - Allegri e' tornato a Torino tre anni fa con il dichiarato obiettivo di vincere. Non è sbarcato nel mondo della Vecchia Signora solo per partecipare e se non si vince tanto vale il grande investimento. Vincere o quanto meno lottare fino alla fine per farlo cosa che non è successo negli ultimi tre anni e che sembrava possibile quest'anno. Ecco che la Juventus deve chiarirsi e capire l'obiettivo perché i tifosi e la società non possono accettare di lottare sempre per i primi quattro posti che è il minimo se ti chiami Juve.
GIOCO CHE NON PIACE - guardando la Juventus degli ultimi tre anni sono veramente poche le partite in cui il tifoso si è divertito. Tanti successi sono arrivati in extremis, spesso di un solo gol. Insomma non possiamo dire che il modo di giocare entusiasmi, la vittoria e' sempre stata l'elemento che ha fatto da collante tra la squadra ed il rapporto con i tifosi, con l'accettazione di un'interpretazione poco spettacolare al gioco in funzione del risultato.
MIGLIORAMENTI GIOCATORI MA ALTRI PEGGIORATI - Allegri in questi anni ha lanciato tantissimi giocatori dlela Next Gen, ultimo Yildiz, ma quanti stanno migliorando a parte Cambiaso nelle ultime settimane? Miretti sta scomparendo come Iling Junior, Yildiz dopo il boom iniziale ci dice di ultime pagelle da 5,5, Weah tra i peggiori di recente. Alti e bassi che non hanno aiutato in queste settimane e tolto certezze.
Cosa rimane, quindi se non si vince? La risposta al momento non c'è ma una riflessione per il futuro va fatta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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