ALLEGRI NON VUOLE LA JUVE PIATTA E ACCENDE E SPEGNE IL CASINO

ALLEGRI NON VUOLE LA JUVE PIATTA E ACCENDE E SPEGNE IL CASINOTuttoJuve.com
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domenica 20 marzo 2022, 09:30Primo piano
di Massimo Pavan

Aspettarsi una reazione, immaginare una partita non scontata, mantenere alta l'attenzione, tutte regole che Massimiliano Allegri ha inserito nel decaloigo per la partita contro la Salernitana che nel girone di ritorno ha fermato il Milan, ma non solo.

Il tecnico avvisa subito che: "La Salernitana è diversa da quella della gara di andata, ha pareggiato con squadre come Milan e Sassuolo ed è piu propositiva. Noi dobbiamo chiudere questo momento nel migliore dei modi, restare a -3 dall'Inter e giocarsi lo scontro diretto in casa. Sugli imprevisti la squadra dopo il gol aveva ripreso con ordine, ma siamo stati disattenti sul corner e purtroppo succedono anche queste cose. Siamo stati ordinati dopo il loro gol, forse mancavano le forze ma abbiamo cercato con lucidità di trovare il pareggio. Non è preoccupato? No ho detto ai ragazzi di smaltirla e di rifarci subito domani. È inutile stare a piangere sul latte versato".

Le scelte non sono semplici, Chiellini, Dybala e Bernardeschi stanno meglio, ma non hanno tuti i novanta minuti nelle gambe, per questo Allegri dovrà valutare chi inserire anche con la stanchezza post sosta. Importante non rimproverare nulla a nessuno, visto che tutti, come dice il tecnico si stanno mettendo a disposizione.

NESSUN CASO E JUVE NON PIATTA - Allegri spiega il caso creatosi con Dybala ed il presunto litigio: "Loro hanno fatto una richiesta e io ho detto di no. Sono cose che hanno capito e oggi stiamo già in ritiro e stiamo sereni. Ho chiesto di rimanere tutti insieme. Richiesta inopportuna? Ogni tanto un po' di casino ci serve se no diventiamo piatti. Ringrazio i ragazzi che mi hanno dato l'opportunità di fare casino".

COSTRUZIONE - La Juventus è una squadra in costruzione e Allegri lo ribadisce: "Con la società abbiamo messo delle buone basi e per costruire i vuole tanto. Siamo sulla buona strada e abbiamo trovato una scorciatoia. Per distruggere ci vuole poco. Il 6 gennaio eravamo a meno 10 dall'Atalanta e siamo stati bravi e fortunati cosa che non è capitata con il Villarreal. Deve regnare l'equilibrio perché non si può fare come sulle montagne russe. Martedì non eravamo la squadra per vincere la Champions, ma dovevamo avere l'ambizione, però giovedì non era un fallimento. Voi che dovete scrivere queste cose noi dobbiamo rimanere lucidi. Non è che martedì c'è un valore e giovedì uno diverso. Abbiamo giocato bene in un ottavo di finale, Quante palle da gol vi aspettavate? Le ciambelle non nascono tutte con il buco. Nessuno si aspettava lo 0a3 finale, il calcio è questo Come è successo anche per il Real con il Psg. Dopo la sosta avremo tutti tranne Chiesa e McKennie. Così se sbaglio la formazione posso rimediare. Non è che sono matto e metto Dybala a 10 minuti dalla fine, ho i miei motivi. Fortunatamente sono equilibrato e non si spostano i miei giudizi. Gli schemi faccio fatica a farli, sulle valutazioni invece raramente sbaglio. A me quelli che giudicano sanno di poco. Io assieme alla società devo guardare, mi hanno chiamato per questo motivo, alla costruzione di un lavoro lungo quattro anni. Abbiamo accorciato un po' i tempi grazie al mercato di gennaio e ora faremo valutazioni su come migliorare ancora questa rosa. Se per voi il quarto posto è un fallimento fate bene a scriverlo. Il vecchio detto a calcio: chi vince è un bravo ragazzo, chi perde... Non è che c'è da spaccare l'atomo, c'è da vincere le partite partendo dalla valutazione di quello che si ha a disposizione. Ora cerchiamo di battere la Salernitana che non è facile. Soprattutto per avere l'ambizione di giocare lo scontro diretto a meno tre con l'Inter. Per costruire, come ha detto anche il presidente, ci vuole tempo. Con il mercato di gennaio abbiamo accorciato i tempi e sono contento di come stiamo lavorando e di cosa stiamo facendo. Tutto questo va fatto con lucidità non è perché hai perso con il Villarreal che ora è tutto da buttare. Ho molto fiducia in questa squadra, ma è normale come ogni anno che le squadre vadano sistemate. L'obiettivo minimo era l'ottavo di finale e minimo il quarto posto. Dopo le difficoltà tutto l'ambiente ha ritrovato fiducia e un modo di lavorare diverso da quelli di prima e ora dobbiamo fare un passetto alla volta. Per noi arrivare il 3 aprile a giocarci il terzo posto con l'Inter è già una buona cosa. Poi mancano otto partite ed è per questo che non bisogna dare giudizi assoluti. È vero che non siamo in lotta per lo scudetto e infatti siamo lontani e dobbiamo pensare al quarto posto. Ma quando ti allontani dallo scudetto, una squadra come la Juventus che è abituata a vincere da nove anni di fila, il pericolo di non arrivare nelle prime quattro è alto. Bisogna fare ancora tanti punti per arrivare tra le prime quattro, per costruire serve tempo. Non si fa  tutto in sei mesi".

Si guarda al futuro pensando al presente, perchè la Juventus oggi non può fallire in un match che può permettere di vivere una sosta quanto meno normale mantenendo almeno in campionato l'ottima linea di continuità mostrata nelle ultime settimane.

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