Allegri, così non va... Sei alla Juve!

Allegri, così non va... Sei alla Juve!TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 27 settembre 2015, 11:30Primo piano
di Francesco Carini
Dopo più di 100 milioni di euro in investimenti, non si può parlare di difficoltà giustificabili nonostante le cessioni importanti... Soprattutto se la squadra si trova a 5 punti dopo 6 giornate

Quando le cose vanno male di solito è colpa della società o dell’allenatore. Ciò non è sempre giusto, ma nel caso della Juve è importante analizzare la situazione per bene. Se ne sono andati tre pezzi da novanta come: Pirlo, Tevez e Vidal, lasciando un baratro di tecnica e carisma incolmabile, ma la dirigenza è intervenuta prontamente sul mercato, ingaggiando professionisti esperti e giovani di classe pura.

Escludendo l’incognita Khedira (per la tenuta fisica), Mandzukic, Dybala, Rugani, Zaza, Lemina, Cuadrado e soprattutto Alex Sandro costituiscono elementi di primissimo ordine che farebbero gongolare qualsiasi allenatore. Di conseguenza, nonostante i parziali rimproveri per essersi concentrati troppo sul trequartista e non essere intervenuti acquistando un degno sostituto di “Mozart” (cosa praticamente impossibile, anche se uno come Verratti avrebbe fatto più che comodo), Marotta e Paratici hanno messo nelle mani di Allegri una squadra di prim’ordine.

A discolpa del livornese ci può stare che la ricostruzione non è mai facile, ma quando vengono messi a sua disposizione circa 150 milioni di euro di potenziali fenomeni e forti giocatori, ci si aspetta almeno di non essere a 5 punti dopo 6 partite. Non c’è niente da dire: questi risultati non stanno né in cielo, né in terra! Per la Juve si tratta di un’onta. Nel 2011, Antonio Conte prese una squadra che veniva da due settimi posti consecutivi e gli furono messi a disposizione: Lichtsteiner, Pirlo (su cui c’erano dei fortissimi dubbi sulla tenuta fisica), Elia, Giaccherini, la promessa Vidal e il “Top Player” Mirko Vucinic. Con tutto il rispetto per quella campagna acquisti, quella di oggi appare quantomeno in stile PSG o Barcellona. Pertanto, seppure manchi qualcosa, Allegri dovrebbe avere almeno 6 punti in più. La giustificante dell’età media della squadra è un’offesa ad allenatori come Eusebio Di Francesco, che, con tutti i limiti del suo Sassuolo, negli ultimi anni è stato in grado di proporre  un bel calcio, o dello stesso Conte, che ha vinto uno scudetto contro un Milan che schierava campioni come: Ibrahimovic, Pato e Thiago Silva.

Insomma, l’ex allenatore rossonero si trova alla Juventus, né al Cagliari o tantomeno alla Pistoiese. Siamo ancora la squadra più forte d’Italia e ci troviamo assurdamente a – 10 dall’Inter, che sicuramente non ha il potenziale della Vecchia Signora. La pazienza a Torino ha un limite. Si può senz’altro costruire evitando di subire tre batoste, proponendo peraltro un calcio mediocre che confida negli spunti personali o nei miracoli di Buffon (protagonista assoluto e indiscutibile di Manchester).

Inoltre, i problemi fisici ci possono stare, soprattutto per uno come Khedira che negli ultimi anni è rimasto molto tempo in infermeria, ma la preparazione atletica dei collaboratori di Allegri ha sempre provocato inghippi importanti. Nelle sue due prime due stagioni, a Milanello il numero di infortuni fu di quasi 140 e questo inizio stagione non sembra essere entusiasmare. Simone Folletti sarà un ottimo preparatore atletico, ma è ampiamente dimostrato le squadre con molti stop hanno handicap fortissimi ai fini dei risultati.

Di conseguenza, ognuno ha le sue responsabilità, ma il paragone con il passato è impietoso. Allegri deve fare molto di più se non vorrà raggiungere i livelli di Ferrara e Del Neri, evitando magari che il merito dei risultati della scorsa stagione vada allo straordinario lavoro del suo predecessore. Per i bianconeri arrivare secondi è una sconfitta, figuriamoci stare nella parte bassa della classifica. Chissà cosa avrebbe detto l’Avvocato... Il campionato è ancora lungo, anche se quanto visto fino a questo momento farebbe impallidire pure la compagine di Gigi Maifredi.

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport