ALLEGRI A SKY: "Volevamo vincere, ma era troppo importante qualificarsi. La squadra sta acquisendo consapevolezza, e crescerà"

ALLEGRI A SKY: "Volevamo vincere, ma era troppo importante qualificarsi. La squadra sta acquisendo consapevolezza, e crescerà"TuttoJuve.com
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martedì 9 dicembre 2014, 23:05Primo piano
di Alessandro Vignati
Parla il tecnico bianconero.

Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato la prestazione della sua squadra nella sfida interna appena sostenuta contro l'Atletico Madrid. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.

Missione compiuta. Avete fatto quello che dovevate fare, mostrando personalità sul loro pressing...

"Giocare con l'Atletico è molto complicato. Difendono molto bene, con linee strette e non è semplice. Abbiamo rischiato in un paio di situazioni, bravo Buffon su quella azione all'inizio. Volevamo passare, cercare la vittoria ma senza compromettere la qualificazione. Ce la meritavamo, forse prima, però il calcio è anche questo".

Buffon ha detto che cambia poco tra prima e seconda. C'è consapevolezza di poter affrontare chiunque?

"Deve esserci. Siamo migliorati, ma c'è di strada da fare. C'è da fare come l'Atletico, che meritano un plauso. Concedere poco, però loro sono quattro anni che fanno così".

Il divario tra la finalista di Champions League e voi si è accorciato dopo queste due sfide?

"Credo che il livello delle squadre europee vede Bayern, Real, Barcellona e Chelsea molto sopra le altre. Con le altre te la giochi, conscio che non è mai facile. Dobbiamo avere la consapevolezza delle nostre qualità. E credo crescerà, abbiamo fatto un bel girone, con qualche ingenuità tra Madrid e Atene".

Se una big come l'Atletico mette Mandzukic su Pirlo è un problema o un onore?

"E' un onore. Loro da quattro anni ti saltano addosso, non concedono nulla e mettono molta fisicità. Con Mandzukic prendono palla lunga, nel fraseggio Arda Turan e Raul Garcia sono molto bravi. Non eccellono in palleggio, ma fanno e faranno grandi cose. E' una delle squadre più difficili da affrontare".

Come mai nessuna sostituzione?

"Il primo tempo è stato combattuto, nel secondo tempo era dura segnare. L'obiettivo era di sbloccare la partita senza rischiare, era troppo importante non farci sfuggire la qualificazione".

Si diceva che partivi male, hai smentito tutti...

"Ringrazio i ragazzi. Mi hanno regalato la quinta qualificazione su cinque".

Un po' di merito è anche tuo...

"Credo che l'allenatore incide. Specie quando non fa tanti danni (ride ndr.)".