A MENTE FREDDA - Pirlo bussa alla porta scudetto. Centrocampo ci siamo? Ibra e Conte doppio allarme

25.01.2021 14:30 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
 A MENTE FREDDA -  Pirlo bussa alla porta scudetto. Centrocampo ci siamo?  Ibra e Conte doppio allarme
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sarri meglio di Pirlo. Siamo al giro di boa e gli amanti delle statistiche sintetizzano il bilancio bianconero. Inevitabile il confronto con l'anno scorso, quando la Juve era in testa con 48 punti, 2 più dell'Inter. Ora la classifica dice quarto posto a quota 46, -7 dal Milan capolista e -5 dai nerazzurri, ma con una gara da recuperare. A metà del cammino tutto è ancora in piedi sul fronte scudetto e in questo senso Madama è tornata a battere un colpo, facendo il suo dovere contro il Bologna, al termine di un match contrassegnato da luci e qualche ombra.

Risultato a parte, la prima notizia positiva è non aver preso gol, con 18 totali subiti peraltro la squadra ha la migliore difesa insieme al Verona. Sotto il profilo della prestazione la Juve crea molte occasioni, semmai la colpa è di non averle concretizzate. Non si può lasciare in bilico una gara sostanzialmente dominata fino al settantesimo, quando McKennie mette il sigillo. L'altro elemento negativo è rappresentato dall'approccio nella ripresa; nei primi venti minuti solo la bravura di Szczesny ha evitato il pari, anche quando è stato chiamato in causa da un improvvido colpo di testa di Cuadrado. Per qualche istante sono tornati alla mente quei cali di tensione fatali in alcune gare, salvo poi riprendere la corsa anche grazie ai cambi, in particolare all'ingresso di Morata al posto di un Bernadeschi spento e reo di aver fallito due clamorose occasioni.

In cima alla lista delle luci c'è il centrocampo. Dopo l'ottima prova in Supercoppa, la linea mediana si è ripetuta e forse Pirlo ha trovato la cosiddetta quadra, sicuramente maggiore equilibrio. Con Arthur nelle vesti di regista (anomalo) la manovra è più fluida, forse è presto per dire che finalmente si è inserito nei meccanismi della squadra, ma la crescita è evidente. Per il gioco del brasiliano è fondamentale l'assistenza dei suoi compagni di reparto. Bentancur pian piano sta ritrovando la forma migliore tra dinamismo e sostanza. Merita un capitolo a parte McKennie. Il texano ormai è entrato di diritto tra gli insostituibili di Pirlo. Sostanza, tecnica e inserimenti conditi spesso da gol, con tanto di esultanza stile Harry Potter. Insomma un centrocampista totale. Il 22enne ex Schalke è a quota quattro, con questo trend andrà in doppia cifra, in casa Juve non succede da tanto ad un uomo della mediana.   

Mckennie ha confessato che i risultati negativi delle prime due della classe hanno dato ulteriore carica alla squadra. Impressiona il modo con cui il Milan viene strapazzato dall'Atalanta, praticamente una lezione di calcio a Ibrahimovic e compagni. Proprio lo svedese ha fatto scattare l'allarme con le parole del post gara: "Siamo fragili se mancano giocatori d'esperienza". Una considerazione passata sottotraccia, ma significativa per chi è in lotta per lo scudetto. Sotto questo aspetto in realtà è arrivato Mandzukic, ma l'ex Juve potrebbe non bastare. Milan dunque malissimo, non sorride certo l'Inter non tanto per il pari, quanto per la pessima prestazione di Udine. In questo caso a far accendere la luce rossa è il nervosismo di Conte, espulso nel finale per le pesanti proteste verso l'arbitro Maresca, accusato di aver dato pochi minuti di recupero. Imbarazzante poi l'ennesimo ingresso in campo di Oriali, ricordiamo dirigente anche della Figc. Parole grosse sono volate nel tunnel e per entrambi si profila una stangata del Giudice Sportivo. Il derby meneghino di domani vale più di una semifinale di Coppa Italia.