A MENTE FREDDA – Flop Vlahovc, ritorno di Chiesa e futuro di Allegri alla Juve

04.03.2024 13:00 di Quintiliano Giampietro   vedi letture
A MENTE FREDDA –  Flop Vlahovc, ritorno di Chiesa e futuro di Allegri alla Juve
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Paradossalmente la Juve potrebbe trarre ispirazione dalla trasferta di Napoli, se non altro sotto il profilo dell'atteggiamento. Giocando sempre in quel modo è facile che le vittorie arrivino. Anche perché Vlahovic solitamente su tre occasioni, almeno una la mette dentro. Allo stadio Maradona invece è incappato in una serata decisamente negativa sotto l'aspetto realizzativo: imperdonabile in due circostanze, sfortunato invece quando ha colpito con un delizioso scavetto. Il serbo riconosce la gravità dei suoi errori, ma allo stesso tempo ormai ha la corazza dura, anzi la stoffa del leader. E presentarsi davanti alle telecamere dopo una prestazione negativa, ne è la certificazione, con una consapevolezza: “Se voglio diventare un top, non posso fare errori simili”. Ad acuire la serata buia, l'ammonizione (severa) da parte dell'arbitro Mariani, sinonimo di squalifica per la gara di domenica contro l'Atalanta. Peccato.

Vlahovic deludente (e deluso), risvegli importanti invece da parte di Chiesa. Fermo restando il gol del pari e in precedenza un assist al bacio proprio per l'amico serbo, la nota confortante è l'atteggiamento dei tempi migliori ad iniettare fiducia. Forse qualche critica ricevuta dopo la sfida contro il Frosinone ha toccato l'orgoglio del giocatore. Comunque sia, alla fine il voto più alto di tutta la truppa lo merita proprio Federico. Resta da definire la questione contrattuale, ma questo è un affare tra il suo agente Ramadani e la società, sperando che l'incertezza non condizioni le prestazioni dello stesso Chiesa. Capitolo Allegri. Salvo qualcosa da rivedere nei cambi, questa volta i No Max non hanno terreno fertile per attaccare il tecnico. La squadra ha creato, se i giocatori falliscono occasioni limpide (oltre a Vlahovic anche Cambiaso e Rugani nel finale), certo non è colpa sua. E il futuro? Intanto il livornese glissa sulle parole del suo agente Branchini. Poi risponde come sempre: “Non credo sia io il problema. Ogni anno si parla del mio futuro, io penso al presente, ho un altro anno di contratto”. Prima della gara era arrivata la conferma da parte di Giuntoli, ma le sue parole sanno di circostanza. Vedremo.