QUI SPEZIA - Thiago Motta: "Bene incontrare la Juve subito. Sono in difficoltà, ma la rosa è di livello enorme"

21.09.2021 15:40 di Alessandra Stefanelli   vedi letture
QUI SPEZIA - Thiago Motta: "Bene incontrare la Juve subito. Sono in difficoltà, ma la rosa è di livello enorme"
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Dopo la prima vittoria in campionato, ottenuta contro il Venezia, lo Spezia si prepara ad accogliere al "Picco" la Juventus di Massimiliano Allegri. Ecco le parole in conferenza stampa del tecnico Thiago Motta, raccolte da TMW:

Arrivata la prima vittoria.
“I giocatori l’hanno voluta. Da fuori puoi cercare di fare un cambio, ma loro sin dall’inizio hanno dimostrato di volere tre punti contro un avversario diretto. Siamo contenti perché alla fine la prestazione ci ha dato il premio vittoria”.

 

Ci sono stati alcuni infortuni. Erlic ci sarà?
“Per domani non abbiamo Martin, è troppo presto anche se non ha avuto lesione. È la stessa gamba di prima, abbiamo deciso di lasciarlo lavorare a parte e vedremo per le prossime. Per questa partita vedremo, sono cose che accadono ovunque. La vedo come una cosa normale, di calcio, esistono le lesioni. Andremo alla partita di domani con chi è disponibile”.

La squadra è stata brillante anche nel finale di gara. Visto il forcing di gare, domani dobbiamo aspettarci qualche cambio?
"Fisicamente li vedo tutti bene, anche chi è arrivato dopo e con una preparazione non ottima. In tanti non hanno iniziato la preparazione con la propria squadra per tanti motivi, e chi ha iniziato la stagione con noi ha fatto una buona preparazione. Parlare solo del fisico nel calcio è una cosa difficile, perché con il fisico c'è l'aspetto mentale, il momento. I ragazzi li vedo benissimo, chi avrà la possibilità di giocare domani starà bene".

Preferiva incontrare Juve e Milan tra due mesi?
“Subito. È la realtà ed è quello che conta, quindi preferivo incontrarle subito”.

Come carica i giovani alla vigilia di queste due partite?
“Deve essere il più normale possibile anche se così non è. Giocare con Juve, Inter, Milan, in casa, non mi dà bisogno di motivare i giocatori perchè tutti vorrebbero giocarla. Domani chi va in campo avrà la fortuna enorme di poter giocare una partita di calcio, davanti ai nostri tifosi, anche se mi spiace che non possano venire tutti ma solo il 50%. Saremo noi con la voglia, l’iniziativa, ad aiutare i tifosi a darci una mano contro una delle possibili pretendenti alla vittoria del campionato. Non vedo il perché di prepararli in maniera diversa, saranno extra motivati”.

Come vede la Juventus e la corsa scudetto?
“Credo che abbiano una rosa con giocatori che non abbiamo bisogno di giudicare. Hanno un livello enorme. Sono una rosa ampia, di qualità. Vivono un momento difficile ma mi aspetto quello che ho visto con Malmoe e Milan nel primo tempo, e anche nel secondo seppure non abbia avuto il risultato. Dobbiamo essere al nostro massimo, fare la nostra partita e vedere che succede. A livello di risultati possono essere in difficoltà, ma la pressione la abbiamo tutti. Dobbiamo fare più punti ora per arrivare alla fine e giocarcela con le squadre che possono lottare con noi. Domani non sarà diverso”.

Kovalenko non ha giocato a Venezia: scelta tecnica o non stava bene?
“Stava bene, è stata una scelta mia di provare Manaj. Anche Rey può essere utile in quella posizione, così come Kovalenko. Non lo avremo per la Juventus, ha un fastidio alla gamba sinistra. Ci conto, poi dipenderà da lui e da cosa mi fa vedere durante gli allenamenti e deciderò se gioca dall’inizio o se non gioca in quella gara. Ogni settimana posso cambiare, sta a me scegliere i migliori”.

Ha usato vari moduli, ha idee di come giocare?
“Abbiamo le idee, che possono cambiare durante la partita. I moduli sono qualcosa in più nel calcio. Mi ripeto, ma non do importanza come la date voi. I moduli sono importanti, ma ci sono tante altre cose che contano e che fanno funzionare una squadra. Per me non sono la cosa più importante”.

Ferrer mediano non si era mai visto, ha fatto bene.
“Io sbaglio e sbaglierò, ho già sbagliato in passato. Salva ha giocato lì perché ha dimostrato che può farlo, anche se prima, non in Italia, il centrocampista l’aveva fatto. Nel calcio si è inventato tutto, io non invento nulla ma provo a mettere in condizione i giocatori che studiamo in settimana, per vedere cosa possono dare. Ci saranno anche cose negative, ma Salva ha dimostrato nelle scorse settimane di poter giocare sia dentro che fuori dal campo, da centrocampista o terzino. Lo ha fatto lui, quando lo metti gioca, è un ragazzo che cerca di aiutare gli altri e che lavora tantissimo. È tutto merito suo, se non andasse bene sono comunque convinto che possa fare il centrocampista. Faremo la cosa migliore per farli andare in campo nel modo migliore possibile”.