Leao tra numeri e dubbi: assist decisivo a Verona, ma il ruolo da centravanti continua a far discutere

Leao tra numeri e dubbi: assist decisivo a Verona, ma il ruolo da centravanti continua a far discutere
Oggi alle 08:00L'Avversario
di Redazione TuttoJuve

Leao tra numeri e dubbi: assist decisivo a Verona, ma il ruolo da centravanti continua a far discutere

Nonostante l’assist decisivo a Verona e le nove reti in Serie A, Rafael Leao continua a non convincere nel ruolo di prima punta. Croce e delizia del Milan, il talento portoghese resta uno dei giocatori più determinanti ma anche più discussi della stagione rossonera.

Al Bentegodi, Leao ha illuminato la partita con una giocata di altissimo livello, servendo un assist perfetto che ha regalato i tre punti alla squadra di Massimiliano Allegri. Eppure, la sua sostituzione dopo poco più di un’ora ha sorpreso tutti, compreso lo stesso numero 10. Alla richiesta di spiegazioni, Allegri ha risposto con ironia nel post partita, alimentando ulteriormente il dibattito sul suo utilizzo.

La stagione di Leao è stata un’altalena continua. Condizionato dalla pubalgia per diversi mesi, ha comunque stretto i denti giocando con continuità nel girone di ritorno. Tuttavia, il rendimento non è sempre stato all’altezza delle aspettative, anche a causa di un ruolo — quello di centravanti — che non esalta le sue caratteristiche.

Il portoghese non segna dal primo marzo e, nonostante sia il capocannoniere del Milan in campionato con nove gol, resta al centro delle critiche. I tifosi si dividono: da una parte chi ne esalta le giocate decisive, dall’altra chi sottolinea limiti evidenti, soprattutto nel contributo difensivo e nel lavoro spalle alla porta.

Nel sistema di Allegri, Leao viene spesso adattato come punta centrale nel 3-5-2. Una scelta che continua a far discutere: se da un lato è uno dei pochi in rosa capaci di risolvere le partite con una giocata individuale, dall’altro fatica nei compiti tipici del centravanti, come far salire la squadra o reggere il confronto fisico con i difensori avversari.

Questo dualismo lo rende un giocatore tanto prezioso quanto difficile da collocare tatticamente, alimentando dubbi anche all’interno del club.

Le incertezze tecniche si riflettono anche sul futuro. Nonostante un contratto lungo, il Milan non considera più Leao incedibile. E per la prima volta anche il giocatore potrebbe valutare seriamente un trasferimento, soprattutto in vista di una possibile vetrina internazionale con il Portogallo. Lo riporta Gazzetta.