Girelli: "Sogno un calcio-show anche in Italia. Contro gli USA vogliamo fare meglio. Mi piacerebbe un'esperienza all'estero prima di smettere"

Girelli: "Sogno un calcio-show anche in Italia. Contro gli USA vogliamo fare meglio. Mi piacerebbe un'esperienza all'estero prima di smettere"TuttoJuve.com
Oggi alle 19:30Juventus femminile
di Alessandra Stefanelli

L’attaccante e capitana della Nazionale, Cristiana Girelli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della seconda amichevole contro gli Stati Uniti, in programma nella notte italiana tra lunedì e martedì (ore 1:00, Rai2). Guardando alla gara disputata venerdì - persa 3-0 ma giocata in una cornice spettacolare - ha sottolineato l’unicità dell’atmosfera americana:

“Qui ogni partita è vissuta come uno show, un vero evento. A tutte noi è venuto spontaneo pensare a quanto sarebbe bello vedere qualcosa di simile anche in Italia. Spero davvero che un giorno si possa prendere esempio e costruire eventi così anche da noi”.

Passando all’analisi tecnica, Girelli ha riconosciuto le difficoltà iniziali della prima sfida:

“L’avvio è stato complicato, il gol subito a freddo non ce lo aspettavamo. Però dopo il primo quarto d’ora abbiamo ritrovato coraggio e creato le occasioni per pareggiare, se non addirittura per passare in vantaggio. Nella ripresa ci siamo un po’ disunite, ma abbiamo già rivisto la partita con lucidità. Ci auguriamo che lunedì sia una gara diversa”.

La capitana ha rimarcato come ogni nazionale abbia costruito nel tempo la propria identità:

“Fisicamente sappiamo che gli USA sono più forti, ma anche noi abbiamo qualità. Tecnicamente non siamo così lontane dalle grandi squadre. E sotto tutti gli aspetti possiamo ancora crescere molto. Nel calcio non vince sempre chi è più forte, ma chi mette tutto in campo per novanta minuti”.

L’obiettivo della seconda amichevole è chiaro:
“Fare meglio, e sappiamo di poterlo fare. Contro squadre di questo livello bisogna essere ciniche: le occasioni vanno sfruttate, perché appena concedi qualcosa vieni punita”.

Girelli ha poi aperto una finestra sul suo futuro professionale:
“Non ho mai giocato all’estero e non ci penso spesso, ma prima di smettere mi piacerebbe vivere un’esperienza fuori. È qualcosa che ti arricchisce, come persona e come atleta. Se arrivasse l’occasione, la valuterei”.

Spazio anche al big match di campionato Roma–Juventus, che attende le giocatrici subito dopo la trasferta oltreoceano:
“Arriveremo giovedì e tra viaggio e fuso qualche ripercussione ci sarà, ma è una gara importante e quando le gambe fanno fatica entrano in gioco testa e cuore”.

Parlando del ct, Girelli ha raccontato un retroscena:
“Non parla molto del suo passato da attaccante, è molto umile. Ma noi gli chiediamo spesso com’era in campo e perché lo chiamavano ‘il Cobra’. Aveva questa capacità di attaccare l’area con anticipo e determinazione: sono dettagli che fanno la differenza”.

Infine, uno sguardo al Mondiale 2027 in Brasile:
“Quando affronti squadre così pensi inevitabilmente al futuro, ma io cerco di restare nel presente, perché è così nel calcio come nella vita. Lunedì c’è un’altra partita e se giocherò sarò concentrata solo su quella. Il Mondiale sarebbe un sogno per chiudere la carriera, ma è ancora lontano. Ora penso a guadagnarmi le prossime convocazioni”.