Undici metri - Non sarà una passeggiata: come evitare una "Fatal Verona". Mese decisivo su tutti i fronti. Quattro big sotto la lente per il centrocampo del futuro

Brian Liotti è una delle voci più popolari e apprezzate del panorama radiofonico nazionale, giornalista nonché appassionato ed esperto di calcio.
08.02.2020 08:53 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - Non sarà una passeggiata: come evitare una "Fatal Verona". Mese decisivo su tutti i fronti. Quattro big sotto la lente per il centrocampo del futuro

La Juve va a Verona su un campo molto difficile. I ragazzi di Juric sono in forma, giocano bene e possono creare seri pericoli ad una Juve consapevole della sua forza ma in cerca di ulteriori conferme. Stasera al Bentegodi sarà una partita di importanza vitale per il campionato bianconero. Anche Sarri in conferenza ha sottolineato la difficoltà di un impegno che nasconde tantissime insidie per la Juve. Per scongiurare una “fatal Verona” occorre giocare con “garra”, velocità e convinzione.

Questa settimana è stata quella delle polemiche, polemiche nate soprattutto per il secondo rigore dato alla Juve contro la Fiorentina che (diciamolo a scanso di equivoci) si poteva benissimo non fischiare, ma non ha senso appellarsi agli episodi arbitrali (soprattutto ai tempi del Var), credo che non si uscirà facilmente da questo ginepraio. Quando c’è di mezzo la Juve tutto si amplifica. Il dato inconfutabile e certo è che rivincere lo scudetto quest’anno, vuoi per le maggiori difficoltà legate al cambio in panchina con nuovi metodi di allenamento e una nuova mentalità, vuoi per la presenza di Inter e Lazio che sono fortissime e rendono il torneo più equilibrato, sarà difficilissimo per la Juve. Febbraio sarà un mese decisivo per la stagione bianconera, c’è da non perdere punti prima dello scontro diretto contro l’Inter (il 1 Marzo), c’è la Coppa Italia col Milan e soprattutto ritorna la Champions con l’ottavo contro il Lione (andata in Francia il 26 Febbraio). Occorre dimostrare di essere in forma. In questa fase si decidono i destini della stagione.
Sul piano delle formazioni il Verona giocherà probabilmente con la stessa formazione che ha ben figurato all’Olimpico fermando la lanciatissima Lazio. Juric ha trovato la quadratura con giocatori veloci, forti e interscambiabili. Vedere giocare il Verona è piacevole, direi che forse è la vera rivelazione del torneo, complimenti.

Sarri dietro farà scelte quasi obbligate con De Ligt e Bonucci saranno i centrali, Cuadrado e Alex Sandro agiranno sugli esterni. Un dubbio a centrocampo tra Matuidi e Rabiot con quest’ultimo favorito.  E poi il mister è tentato dalla possibilità di schierare il tridente pesante. C’è anche la possibilità che giochi Douglas Costa. L’unico intoccabile lì davanti è Cr7 in uno stato di grazia e capace di segnare a raffica. I bianconeri si augurano che il fenomenale portoghese continui così. Le partite cominciano ad essere decisive, i punti cominciano a pesare e non si possono commettere errori. L’errore che la Juve non deve commettere è giocare con sufficienza. Nessuno ti regala niente e le brutte sorprese sono dietro l’angolo.

Anche se il mercato di gennaio è terminato da poco non si placano le voci e si pensa già a Giugno. E’ chiaro che la Juve farà cose importanti soprattutto a centrocampo. Sono tre i nomi che girano, due più fattibili (Jorginho e Allan che ritroverebbero con piacere Sarri), il terzo (Pogba) molto più complicato. La volontà di riprendere il polpo ci sarebbe pure ma lo United non scenderà mai sotto i 100 milioni di valutazione. Su questo punto, a meno che gli inglesi non entrino nell’ordine di idee di accettare qualche contropartita tecnica, la vedo difficile che l’affare si realizzi, comunque vedremo. Antenne dritte anche su Tonali su cui la Juve pare abbia messo la freccia e che giorni fa ha ricevuto anche la “sacra benedizione” di Andrea Pirlo, un maestro. Se parla lui …. Vuol dire che ci troviamo di fronte ad un potenziale campione.

C’è anche da capire cosa accadrà in attacco tutto questo mentre in Spagna circola la voce che Leo Messi in rotta con parte della dirigenza blaugrana possa decidere di fare le valigie e andare via. Pare che all’argentino piaccia l’Italia. Suggestioni? Chissà. Di mercato ci sarà tempo per parlare adesso si entra nella fase calda della stagione e Sarri e i suoi sono pronti a spiccare il volo. Fino alla fine.