Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "Assalto a Fort Juve: 8 minuti e 4 secondi 'virali', bianconeri in balia dell'Atalanta. Sarri dice il vero e lancia un messaggio. La Champions si avvicina, la capolista deve accelerare e assimilare..."

13.07.2020 00:12 di Xavier Jacobelli Twitter:    Vedi letture
Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "Assalto a Fort Juve: 8 minuti e 4 secondi 'virali', bianconeri in balia dell'Atalanta. Sarri dice il vero e lancia un messaggio. La Champions si avvicina, la capolista deve accelerare e assimilare..."

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport. Ecco il suo intervento:

Lo Stadium compirà nove anni il prossimo 8 settembre. Si chiama Allianz in ossequio al partner commerciale che ne ha acquisito i diritti del nome;  dovrebbe appellarsi Fort Juve, essendo il teatro dove i campioni d’Italia hanno costruito la stragrande parte  dei loro successi casalinghi.  Sinora, fra campionato e coppe, i bianconeri vi hanno giocato 168 partite, con questo bilancio: 141 vittorie, 22 pareggi e 5 sconfitte. Sabato sera, contro l’Atalanta, hanno seriamente rischiato di incassare la sesta. Per due volte, su rigore, Cristiano Ronaldo ha riacciuffato la Dea. Essa non è la squadra del campionato che corre di più, ma,  senz’altro è la squadra che corre meglio e che gioca meglio.

In Rete è diventato virale un video, la cui durata è di 2 minuti e 16 secondi. Sfruttando la fotografia time lapse, la tecnica cinematografica che fa scorrere il tempo del filmato più veloce del normale, il video riassume gli 8 minuti e 4 secondi di Juve-Atalanta durante i quali la squadra di Sarri e’ stata letteralmente in balia dei rivali, non riuscendo mai a piantarsi stabilmente nella loro metà campo. Un evento così raro negli annali dello Stadium da avere guadagnato a Gasperini e ai suoi uomini la meritata pioggia di elogi caduta loro addosso dopo la prova dell’11 luglio.

Molti tifosi bianconeri hanno sottolineato il valore dell’Atalanta, criticando l’inopinata soggezione in cui la Juve e’ caduta per lunghi tratti della gara. La differenza fra le due squadre e’ apparsa marcata: la Juve conta sulle individualità di primo livello, sublimate dall’eccellenza ronaldiana, ma non ha ancora quell’armonia, quell’organizzazione di gioco, quei sincronismi che scattano indipendentemente da chi viene chiamato a suonare nell’orchestra di Gasp, divenuto ormai un marchio di fabbrica da tutti riconosciuto. Quando Sarri afferma che, in questo momento, l’Atalanta e’ una delle migliori a livello europeo, non millanta né esegue esercizi di piaggeria. Egli dice il vero, lanciando al tempo stesso un messaggio nemmeno tanto subliminale: il 2-2 ottenuto contro questo avversario non vale soltanto un punto in più di vantaggio sulla Lazio, ora a -8 quando mancano 6 giornate alla fine. Il pareggio con i bergamaschi, scaturito anche dalla reazione orgogliosa alla batosta rimediata a San Siro, deve essere il punto di partenza per la volata finale in campionato. La Juve protende le mani verso il nono scudetto consecutivo sapendo che in Champions non sarà sufficiente solo l’orgoglio. Accelerare i tempi dell’assimilazione totale del gioco di Sarri: è ció che deve fare la capolista se vuole arrivare sino in fondo in Champions. Perché, mai come in questo anomalo finale della Serie A al tempo del Covid, il massimo torneo italiano sta risultando allenante in chiave europea. Atalanta docet.