LA LANTERNA VERDE - TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA MA…

18.02.2021 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA MA…

Indubbiamente è stata una Juventus inguardabile, la più brutta dell’era Pirlo, una delle più incommentabili nella storia recente bianconera. Due gol ad aprire i due tempi, due schiaffi che fanno malissimo. Un k.o. che lascia perplessi anche i tifosi più leali e ottimisti… Certo, non fosse arrivato, nel finale, il gol di Chiesa, il giudizio sarebbe stato ancor più negativo…
Nella sfida da non sbagliare, all’esordio nella fase ad eliminazione diretta della Champions League, la Vecchia Signora gioca una gara mostruosamente orribile. Il gol subito dopo poco più di un minuto di gioco (63 secondi per la precisione) è un errore da corte marziale. Un pasticcio da quarta categoria, una frittata che potrebbe costare una fortuna, sia sportivamente che economicamente. Il secondo, nei primi attimi della ripresa (18 secondi per l’esattezza, record in negativo per la Juventus), ancor più incomprensibile proprio perché giunto dopo l’intervallo, momento di riflessione e ricarica delle batterie mentali. La reazione successiva? Confusionaria, frutto dell’orgoglio ferito di una squadra in tilt totale. Il gol di Chiesa? Un regalo divino, visto l’andamento della partita…
Pirlo, osannato per la sua calma imperiale, questa volta si è arrabbiato e si è fatto anche sentire. Il problema? Nessuno l’ha ascoltato e, alla fine, è rimasto con il cerino in mano. Una sconfitta pesante da digerire, soprattutto per una società che considera la Champions League il suo obiettivo primario (da sempre). Chiaramente sotto accusa le scelte di formazione. In particolare, la decisione di affidarsi, ancora una volta, a Kulusevski come seconda punta. Pare evidente, anche a chi non mastica molto di calcio, che lo svedese in quella posizione fatica enormemente. Le assenze non vanno dimenticate ma non possono essere un alibi. La Juventus, quella vera, avrebbe dovuto tornare da Oporto con tante certezze e un risultato importante. Pirlo, da allenatore della Juventus, avrebbe dovuto avere anche un piano B (l’entrata di Morata è sembrata più che altro una mossa disperata).
Tuttavia, vietato alzare bandiera bianca. Per fortuna, c’è una gara da ritorno da giocare. All’Allianz Stadium la Juventus non è chiamata solo a ribaltare uno 1-2 pesantissimo ma anche a salvare l’onore. Uscire, in questo modo, dagli ottavi di finale sarebbe un colpo durissimo al progetto Pirlo. Quelli bravi dicono: mai sottovalutare il cuore dei campioni… E’ arrivato il momento che quei campioni escano allo scoperto… Non c’è più spazio per la pazienza e le coccole. Il giudizio finale è dietro l’angolo.
E siamo a CR7. Lungi da me criticare uno della sua levatura. Era, resta e sarà sempre un fenomeno. Tuttavia, questa Juventus fragile e impacciata, ha bisogno del vero Cristiano Ronaldo, quello, per intenderci, che ribaltò la sconfitta patita a Madrid due stagioni facon una prova monster a Torino. Troppo brutta questa Juventus per essere vera. Purtroppo, la partita si è giocata per davvero… O, forse, è stato solo un incubo dal quale non si riesce a svegliarsi? Non c’è modo di tornare indietro nel tempo e far finta che non sia mai successo? Troppo brutta per essere vera, troppo brutta per essere vera… Non ci sono altre parole ma solo delusione, stupore e tantissima rabbia… Per fortuna Chiesa ha trovato un guizzo… A volte, è necessario concentrarsi sull’unico aspetto positivo, appunto il gol dell’azzurro. Comunque, troppo brutta per essere vera…