L'IMBOSCATA - Paratici come Garrincha, giornalisti irritati. C'è una cosa che sconcerta. Mercato, tre colpi in mezzo? Al massimo uno. Voci su Koulibaly e Chiesa. Ma la Juve potrebbe sistemare difesa e regia per 10 anni con altre due mosse

07.06.2019 00:15 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - Paratici come Garrincha, giornalisti irritati. C'è una cosa che sconcerta. Mercato, tre colpi in mezzo? Al massimo uno. Voci su Koulibaly e Chiesa. Ma la Juve potrebbe sistemare difesa e regia per 10 anni con altre due mosse

E' uscito per Neri Pozza, un magnifico, piccolo libro di Olivier Guez . Si chiama “Elogio della finta“ e parla di Manoel Francisco dos Santos, per tutti Garrincha: lo “scricciolo“ con il dribbling più devastante della storia del calcio.

Lo consiglio alla mia categoria.

Un esercito di giornalisti-terzini che Fabio Garrincha Paratici sta seminando come birilli. L'irritazione dei media per “non sapere“ è evidente. Traspare dai titoli e dai commenti. Un nome lo devono dare. Ma nessuno, veramente , sa. Si fanno ipotesi. E pragmaticamente ci si lascia aperta una via d'uscita: un paracadute. Quindi Sarri ma anche altri. Per alcuni è Guardiola, per altri Pochettino, per altri Klopp, per altri ancora Zidane o addirittura Mourinho.

Ma nessuno ha contromisure per il dribbling di Paratici.

Uniche certezze. Il titolo Juve continua ad apprezzarsi. Seconda certezza: le scommesse su Guardiola alla Juve a Londra continuano ad essere quotate a 1 e rotti: pizza e fichi .

Oggi, “intossicati“ dal non sapere alcuni colleghi stanno sclerando. La Juventus “deve“ comunicare il “nome“. Se non lo fa significa che sono nel guano. Se va bene, perché ancora non hanno le idee chiare. Se va male perché la Juventus, dopo l'affare Ronaldo e l'inopinata sconfitta in Champions, si trova a mal partito con i conti. Del resto un ex presidente come Cobolli Gigli, frequente ospite di una emittente radiofonica partenopea, ha “tuonato“, oltre che contro Sarri, contro la gestione economica della Juventus.

Quello che più sconcerta è l'idea (veicolata) che la Juventus sia gestita da “ricchi scemi“.

A costo di ripetermi. Il prossimo allenatore della Juventus, chiunque sarà, dovrà possibilmente continuare a vincere. Ma contemporaneamente confezionare un prodotto che abbia appeal. Oggi una squadra di calcio deve poter “vendere“. Vincere è importante. Ma non è più “l'unica cosa che conta“. Altrimenti si sarebbero tenuti Allegri. Oggi a contare è soprattutto il prodotto .

E' un mondo difficile, cantava il menestrello.

Mettiamo il mercato. Girano i nomi di Pogba, Milinkovic Savic e Zaniolo. Al massimo uno dei tre. Perché uno dei tre esclude verosimilmente gli altri due. Ammesso e non concesso, li cedano. Altro giro: Koulibaly. De Laurentiis, se paghi, vende chiunque. Ma il suo “moro“ don Aurelio non lo cede per meno di 100 milioni. E allora perché non De Ligt che ne costa “solo “80? Perché lo vuole mezza Europa - scrivono - e l'olandese non ha ancora deciso. Poi l'affare Chiesa: la Juve ha l'accordo con il giocatore, ma non quello con la Fiorentina. Che il nuovo proprietario americano ha escluso di vendere. Vuol dire poco, ma registro. Vale 70 milioni Chiesa? Per me, no. Dice che Mandzukic andrà in Cina. Chi al suo posto? Kean rinnoverà ma non sarà il titolare. Lo ridiventerà dopo un anno nelle salmerie Dybala? Possibile. Ma un'altra punta ci vorrà, comunque. Chi? Icardi? All'Inter piacerebbe. Ai tifosi della Juve, immagino, assai meno.

Danno in uscita, Perin, Cuadrado, Alex Sandro, Costa, Khedira, forse Cancelo e Pianjc. Chi arriverà ? Io so che per ora è arrivato Ramsey. E che arriverà Demiral (ma non è detto resti) e forse Romero (idem, idem). E che è stato bloccato (la trattativa è ai dettagli) il giovanissimo 2001 del Partizan di Belgrado, Pavlovic, gigante di acclarato avvenire. Ah: ci sarebbe anche il futuribile brasiliano Wesley. Futuribile, appunto.

Cosa farei io?

Farei di conto, poi metterei tutto su De Ligt. E su quel Tonali che lascerei maturare per una stagione a Brescia. Due che per dieci anni risolverebbero il problema del centrale di difesa e del centrale di centrocampo.