Juve, ora non fare la stupida. Per il futuro servirà un signor no

18.05.2021 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Juve, ora non fare la stupida. Per il futuro servirà un signor no
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Alla fine, una speranza. La regala il Milan, che si suicida a Cagliari e rischia di spalancare un portone ai sogni ormai reconditi della Juventus. La squadra di Andrea Pirlo ha 180 minuti per rimettere in carreggiata l’annata. Li ha pure lo stesso Pirlo, ormai mediaticamente e forse non solo considerato il meno probabile tra i 20 allenatori della Serie A (ma anche qualcuno in più) a sedere su quella panchina l’anno prossimo. Vincere la Coppa Italia e centrare il quarto posto: è la ricetta per trasformare il nothing non dico in all, ma almeno in something. Cioè qualcosa. Non sarà ricordata comunque come una bella stagione, può almeno non essere disastrosa. Dipende in buona parte dalla Juve, ampiamente dall’Atalanta, in discreta misura dal Milan. Dato che però a Torino non si può controllare quel che faranno i bergamaschi o i milanesi (e dipendere dagli altri è un guaio), c’è da augurarsi che almeno la Juve faccia la Juve, cioè non la stupida. Ci si può interrogare quanto si vuole su questo campionato e in generale su quest’annata. Una cosa è certa: ha ampiamente dimostrato, questa squadra, di sapersi mettere i bastoni tra le ruote. Ha l’occasione, pure ghiotta, di mettere a posto almeno il finale. Per poi pensare a come andare avanti, ma le prossime due partite farebbero tutta la differenza del mondo. E veniamo quindi al futuro. 

Compriamo Cristiano Ronaldo, va bene. Siluriamo Max Allegri, va bene. Azzardiamo con Andrea Pirlo, va bene. Ci sono mille spiegazioni per le quali, a una giornata dalla fine del campionato, la Juventus è ancora appesa ai risultati (degli altri) per sapere se la stagione sarà un disastro totale o solo una grossa delusione. Tra queste, una serie di sì reciproci e incrociati, ragion per cui negli ultimi due anni si è scelto anche per non sapere dire no. Qualità fondamentale, viceversa. Si torna all’addio di Marotta: al di là del ruolo (indispensabile) e delle capacità personali (indiscutibili), è mancato qualcuno che, di tanto in tanto, sapesse opporre un rifiuto a qualche proposta di troppo. Mettere qualche paletto lì dove serviva. È il signor no, brutto e antipatico quanto si vuole, che servirebbe alla Juventus di domani. Le ultime indiscrezioni non sembrano andare in questa direzione. Ma, anche conquistata questa Champions tutto sommato immeritata ma in fin dei conti vitale, ci sarà qualche interrogativo da porsi e qualche risposta da darsi su cosa è mancato negli ultimi tempi.