IL SANTO DELLA DOMENICA - JUVE, HAI L'OBBLIGO DI CREDERCI FINO ALLA FINE. DA OGGI TUTTI SOTTO ESAME, E NON SARANNO AMMESSI CALI DI TENSIONE.

21.03.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - JUVE, HAI L'OBBLIGO DI CREDERCI FINO ALLA FINE. DA OGGI TUTTI SOTTO ESAME, E NON SARANNO AMMESSI CALI DI TENSIONE.

Fateci una promessa: da oggi, nessun calcolo, nessuna distrazione massima concentrazione e provate a mettere insieme più vittorie possibile senza alzare la testa, senza guardare la classifica. I conti si faranno poi alla fine. Ci sentiamo di inviare questo messaggio da parte dei tifosi bianconeri alla squadra. L’impresa aggancio alla vetta è difficilissima, ai limiti dell’impossibile, ma siccome nel calcio niente è scritto nella pietra, la Juve, a partire da oggi, ha l’obbligo di crederci e di non lasciare niente di intentato. I rimpianti in questa strana ( ed usiamo un eufemismo) stagione sono già tanti, aggiungerne altri sarebbe imperdonabile.

Siamo di fronte ad un percorso in salita e ad ostacoli, una sorta di slalom gigante dove infilzare un solo paletto vuol poter dire compromettere tutto. Provarci però deve essere la parola d’ordine, l’eco che deve risuonare dentro lo spogliatoio. E non parliamo di stimoli. Una grande squadra, un grande gruppo, li deve sempre avere, soprattutto quando quel gruppo indossa una maglia come quella bianconera, e gioca per una società che ha fatto del “fino alla fine” il suo motto.

Provarci adesso anche per guardare al futuro e capire chi sarà ancora funzionale al progetto che nascerà al termine di questa stagione e chi invece dovrà cambiare aria. La prima reazione, quella che ci attendevamo nel post Champions è arrivata, ora si tratta di proseguire su quella strada anche per infrangere un tabù che la dice lunga sul percorso portato avanti fino ad ora: mai siamo riusciti a vincere quattro gare di fila.

Proprio all’andata perdemmo due punti che gridano ancora vendetta. Un pareggio a Benevento arrivato al termine di una prestazione non all’altezza e macchiata da un clamoroso rigore negato alla Juve nei minuti finali. Ma fu anche il pareggio delle polemiche per la mancata convocazione di Ronaldo, che rimase a casa in attesa della successiva gara di Champions. Un pareggio che fece raccontare al difensore dei giallorossi Gaetano Letizia che la Juve " non faceva più paura"...

Mettiamola così : da oggi, parte la fase finale della stagione dove tutti dovranno sentirsi sotto esame, dove tutti dovranno mettersi in discussione, dove tutti dovranno spendere quell’energia in più per non lasciare niente al caso. Se saranno altri a vincere lo scudetto, dovranno arrivarci con l’ultima goccia di sudore, perché la Juve ha l’obbligo di crederci e di giocarsela fino alla fine.