Undici metri - Mercato difficile, non è ancora la Juve di Pirlo. Ma dal campo arrivano indicazioni positive

05.09.2020 14:17 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - Mercato difficile, non è ancora la Juve di Pirlo. Ma dal campo arrivano indicazioni positive

La Juve suda e lavora agli ordini di Pirlo e del suo staff. L’inizio del Campionato si avvicina ma la sensazione è che la squadra sia ancora incompleta e comunque lontana da quelli che sono i desideri di Pirlo. Mancano dei tasselli, si spera di riempirli al più presto. Questo per tutti, non solo per la Juve è un mercato difficile, tosto, un mercato dove i contanti scarseggiano e si deve fare opera di ingegno per portare avanti trattative e chiudere affari. Per quello che riguarda la Juve è chiaro che il diktat è sfoltire la rosa e cedere i giocatori che non rientrano nel progetto o comunque cedere quelli che hanno mercato.
Matuidi è volato negli Sates, dove potrebbe finire anche Higuain, Perin è tornato al Genoa, Romero in prestito all’Atalanta (con riscatto che diventerebbe obbligatorio al raggiungimento di determinati obiettivi). Si cercano poi acquirenti anche per khedira, De Sciglio, forse Douglas Costa (anche se alla fine il brasiliano potrebbe rimanere), Pirlo pare orientato a dare un’altra chance a Bernardeschi mentre è in bilico ancora Ramsey.
Se non esce qualcuno non potranno esserci innesti, mi pare ovvio.
Quindi occorre un po’ di pazienza per far andare tutte le tessere del mosaico al loro posto. 
Alla Juve servono ancora almeno un esterno (soprattutto a destra), il giovane olandese Dest piace ma non sarà semplice arrivare a lui mentre su Bellerin sarebbe in vantaggio il PSG. Servirebbero poi un centrocampista e due punte: l’attaccante titolare e la riserva.
Per la punta di riserva si fa il nome di Kean, sarebbe un gradito ritorno per un giovane che dopo le difficoltà dell’ultimo anno potrebbe rinascere in bianconero in un ambiente che conosce benissimo.
Sulla punta titolare che andrebbe a prendere il posto di Higuain è un testa a testa tra Dzeko e Suarez. Partiamo da un concetto, che sia il bosniaco o l’uruguaiano il prescelto, la Juve cascherebbe bene, si tratta infatti di due giocatori forti. Dzeko sulla carta sarebbe forse più funzionale e si integrerebbe a meraviglia con Ronaldo e Dybala.
Suarez dal canto suo è un vero fuoriclasse e ha la “cattiveria” che serve in area di rigore.
In entrambi i casi in un certo senso la Juve dipende dagli altri, nel caso di Dzeko dovrebbe andare a buon fine la trattativa Roma - Napoli che vedrebbe Milik in giallorosso e Dzeko (che ha già l’accordo con la Juve)  libero di andare a Torino.
Nel caso di Suarez tutto dipende dall’accordo che il giocatore e il Barcellona troveranno sulla buonuscita. Il problema passaporto sarebbe relativo perché ci sono i tempi tecnici per ottenerlo.
Non resta che aspettare per capire chi arriverà in attacco. Ma il mercato è imprevedibile, per ora è un 50% e 50 % tra Dzeko e Suarez ma occhio alle possibili sorprese.
Chi invece va un po’ più di fretta forse è proprio Pirlo che vorrebbe i giocatori il prima possibile.
Altri profili che servirebbero sono un esterno di difesa, in particolare a destra dove quest’anno Cuadrado è stato adattato non dimentichiamocelo e forse a centrocampo dove servirebbe un giocatore che dia fosforo e dinamismo.
In attesa di scoprire come giocherà la sua Juve Pirlo sta destando una grande impressione, poche interviste, concetti chiari, carattere fermo, convinzione, e tanto lavoro. Le premesse sono ottime, è chiaro che quello che farà la differenza saranno i risultati.
Intanto il calendario non sorride di certo, la “nuova” Juve avrà un inizio non semplice con Samp, Roma e Napoli. Subito 3 scogli impegnativi che serviranno a testare la forma il grado di salute dei bianconeri. Il rischio concreto è che si cominci la stagione ufficiale con la rosa ancora non al completo, ma questo è un problema che avranno un po’ tutti con un mercato atipico che andrà avanti fino al 5 Ottobre. E allora riflettori puntati sull’esordio allo Stadium contro la Sampdoria di Ranieri. La domanda che un po’ tutti si pongono è “come giocherà la Juve di Pirlo?”. Il mister potrebbe per la prima di Campionato rispolverare la difesa a 3 che tante gioie ha regalato in passato ai bianconeri. Quello che è emerso in questi primi giorni di ritiro è che soprattutto due giocatori hanno destato un’ottima impressione: Arthur e Kulusevski. Soprattutto il giovane ex-Parma potrebbe diventare un crack ed essere preziosissimo, la Juve ci crede e spera di aver preso un nuovo campione aspettando che ne arrivi qualcun altro.