Gli eroi in bianconero: Pio MARCHI
DA "LA JUVENTUS" DI PIERA CALLEGARI:
I fratelli Marchi furono, per la Juventus, molto più che validi giocatori. Specialmente Pio, il primo, chiamato "Velivolo" o "Aviatik" per le bande del paraorecchie che gli svolazzavano ai lati della testa mentre correva.
Pio era un tipo riflessivo e perspicace, che coltivava una straordinaria passione per il calcio, e non soltanto a titolo personale.
Il suo sguardo penetrante, filtrato attraverso gli occhiali, seguiva con attenzione l'attività delle piccole squadre, pronto a cogliere i segni di qualche talento da assicurare alla Juventus.
Doveva vederci chiaro, perché un giorno mise gli occhi su un giovanissimo che gli parve assennato segnalare ai suoi dirigenti. Era un moretto di taglia media, un certo Combi. La società bianconera gli è sempre stata riconoscente per questa sua opera di osservatore, che uno dei campi di allenamento era intitolato a suo nome. E l'altro, si chiamava Combi.
Pio Marchi portava gli occhiali, giocava sempre di testa e di lenti a contatto certo allora non si parlava. Una volta "Hurrà" scrisse di lui, dopo un incontro, che era rimasto ben 67 dei 90 minuti in aria! Più velivolo di così!
Era approdato alla Juventus nel 1913, dopo aver giocato in molte squadrette anche contemporaneamente, insieme al fratello Guido.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

