Gli eroi in bianconero: Luigi ALLEMANDI

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
07.11.2019 10:30 di Stefano Bedeschi   Vedi letture
Gli eroi in bianconero: Luigi ALLEMANDI

Nasce a San Damiano Macra, in provincia di Cuneo, l’8 novembre 1903. Arriva alla Juventus, proveniente dal Legnano, nell’estate del 1925. Difensore di grande temperamento, arcigno, in possesso di una battuta potente, schierato a fianco di un giocatore tecnico come Rosetta, costituisce una terza linea difficilmente superabile. In bianconero si ferma per due soli campionati caratterizzati da trentasette presenze e dallo scudetto del 1926.

Ceduto all’Ambrosiana, Allemandi incorre tuttavia nelle grinfie della giustizia sportiva per un caso di corruzione, mai chiarito. La partita incriminata, il derby del 5 giugno 1927, si riferisce al secondo campionato disputato in bianconero (vince il Torino per 2-1 e Allemandi è unanimemente giudicato come uno dei migliori in campo): ai granata è revocato lo scudetto e il bianconero, oramai accasato presso l’Ambrosiana, è squalificato a vita.

La condanna di Allemandi è tuttavia ben presto cancellata dall’amnistia che fa seguito al brillante terzo posto conquistato dall’Italia calcistica all’Olimpiade di Amsterdam del 1928. Il forte difensore può riprendere l’attività con l’Ambrosiana dalla quale si separa, dopo essersi laureato Campione d’Italia nei 1930, nell’estate del 1935 per raggiungere la Roma. In seguito si accasa al Venezia e, nel 1938, ritorna nella capitale per indossare la maglia biancoceleste della Lazio.

Allemandi disputa trentaquattro partite internazionali con l’Italia e in maglia azzurra lega il suo nome al successo mondiale del 1934 e alla Coppa Internazionale del 1935.