Gli eroi in bianconero: AMAURI

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
03.06.2021 10:30 di Stefano Bedeschi   vedi letture
Gli eroi in bianconero: AMAURI
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Fa il suo esordio ufficiale con la casacca numero 8, il 13 agosto 2008, nei minuti finali di Juve-Artmedia 4-0, andata del 3° turno preliminare della Coppa dei Campioni e, nella gara di ritorno, realizza la prima rete juventina, gol che fissa il risultato sul pareggio finale 1-1. La sua stagione è strepitosa. Ama segna a ripetizione: di testa, di piede, in acrobazia, di potenza. Speciale è, poi, la doppietta al Milan, nella vittoriosa partita dell’Olimpico, terminata 4-2. In Coppa Campioni, segna un gran gol al Real Madrid, che raddoppia quella altrettanto portentosa segnata da Del Piero. Nonostante un calo nel finale di stagione, totalizza 44 presenze e ben 14 realizzazioni.
«La sensazione principale è l’orgoglio di aver dimostrato di essere un giocatore che merita la maglia della Juventus. È qualcosa di gratificante per due motivi. Intanto perché non è facile raggiungere questo obiettivo e questa era la mia scommessa personale. E poi perché giocare in una squadra così ambiziosa significa misurarsi in ogni gara, non dare mai per scontato che hai toccato un certo livello».
Nella stagione successiva sceglie di indossare la maglia numero 11. «Sono molto felice di ritrovare il numero 11 perché è stata la maglia che mi ha accompagnato in carriera e ha visto la mia affermazione. In più è un grande onore rilevare il testimone da Pavel Nedved. Lui mi ha consegnato questa maglia dicendomi che è un numero che porta fortuna e che alla Juventus ha un grande significato sin dai tempi più lontani. Farò di tutto per essere degno di questa tradizione».
Purtroppo per lui e per la Juve, non sarà così. Segnerà solamente 7 reti in 40 presenze: la prima il 17 ottobre 2009, decisiva per il pareggio contro la Fiorentina. Si ripete nelle successive partite con Siena e Sampdoria (una doppietta). Il giorno di San Valentino, dopo ben 109 giorni di astinenza, ritorna al gol con un colpo di testa realizzato contro il Genoa su assist di Caceres. Il 18 febbraio realizza una doppietta in Europa League all’Amsterdam Arena, avversari i biancorossi dell’Ajax. Poi la luce si spegne.
Il 10 agosto 2010 indossa, per la prima volta la casacca della Nazionale italiana, nella partita amichevole contro la Costa d’Avorio. Amauri, infatti, grazie alle leggi italiane sulla cittadinanza, diventa convocabile per la selezione azzurra, sfruttando la naturalizzazione della moglie, in possesso del doppio passaporto. «Non ho scelto la cittadinanza italiana, dunque la vostra Nazionale, perché non sarei mai stato convocato nel Brasile. Mi avevano chiamato, ma io mi sento calcisticamente italiano. E i miei figli sono nati qui», afferma rispondendo alle polemiche.
Apre la stagione 2010-11 con una doppietta agli irlandesi dello Shamrock Rovers, in Europa League, partita terminata con una vittoria per 2-0. Va a segno anche nel match giocato in Austria vinta per 2-1 contro lo Sturm Graz. Nella gara di campionato contro il Bologna si fa male e rientra il giorno della Befana, quando sostituisce l’infortunato Quagliarella, nella netta sconfitta contro il Parma per 1-4.
Ormai, però, il feeling con i tifosi è irrimediabilmente compromesso. Uno spot di una famosa marca di crociere che lo vede protagonista, è preso come spunto dai supporter juventini che lo invitano a ritornare sulla nave. D’altronde, il suo rendimento è alquanto scadente. A digiuno di reti in campionato da quasi un anno, non riesce nemmeno a rendersi utile alla squadra. Quel giocatore devastante che segnava a ripetizione non esiste più e ad Ama non resta che emigrare altrove.
Così, il 31 gennaio 2011, nell’ultimo giorno del “mercato di riparazione”, viene ufficializzato il suo passaggio in prestito al Parma. Amauri lascia pochissimi rimpianti. Anzi, per la maggior parte dei tifosi juventini, la sua partenza è la fine di un incubo. In totale, veste la maglia bianconera per un centinaio di volte, realizzando 24 reti.