TJ - Arrigo Sacchi: "In Europa tifo Juve, perché è la squadra italiana più forte. Ronaldo deve giocare per la squadra. Persone come Conte fanno bene al calcio"

04.08.2020 16:10 di Gianmarco Minossi   Vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato a Senigallia
© foto di Chiara Biondini
TJ - Arrigo Sacchi: "In Europa tifo Juve, perché è la squadra italiana più forte. Ronaldo deve giocare per la squadra. Persone come Conte fanno bene al calcio"

Ospite d'onore del Premio Cesarini a Senigallia, Arrigo Sacchi ha parlato, tra le altre cose, anche della Juventus e di Maurizio Sarri: "Nonostante sia milanista, quest'anno in Europa tifo Juve, perché è la squadra italiana più forte e merita si vincere la Champions. Hanno preso uno stratega, un grande allenatore. Ma ha avuto una sola sfortuna. Quella di non essere arrivato in una squadra che non vinceva nulla da nova anni, come successo a me al Milan. Vendere Ronaldo? No, Ronaldo deve giocare per la squadra e con la squadra. Credo che Sarri sia un grandissimo allenatore. Con una squadra di ragazzi sconosciuti, l'Empoli, venne a dare una lezione di calcio al Milan, era una squadra giovane ed entusiasta. Col Napoli giocava benissimo; un giorno mi telefona Guardiola e mi dice: "Arrigo, quanto gioca bene questa squadra. Che giocatore manca a Sarri? La Juventus ha sempre avuto grandi allenatori tattici, gente che sa fare il suo mestiere e sa chi deve prendere. Quando prendi Sarri la tipologia di gioco è diversa". Poi una considerazione anche su Antonio Conte e le sue dichiarazioni: "Conte? Io guardo l'allenatore e quello che fa fa in campo. Antonio è uno che dedica la sa vita al calcio, a volte esagera, ma è una di quelle persone che fa bene al calcio. È una di quelle persone che fa bene al calcio". 

Intercettato dal nostro inviato, l'ex tecnico del Milan ha anche speso due parole per il campionato della Juventus: "Un voto al campionato della Juve? Io non dò mai voti, la squadra ha vinto pur con tutte le difficoltà derivanti da questa ripresa, quindi complimenti. Demeriti degli avversari? Quando si vince è sempre merito proprio. Con il Lione sarà molto difficile, perché si parte da una situazione di svantaggio".