ESCLUSIVA TJ - Ruben Olivera: "Lecce tosto, Juve dovrà imporsi con la forza. Cuadrado soffre la situazione, Allegri non sta sbagliando con i giovani. Su Montero..."

Potrete riascoltare uno stralcio dell’intervento a “Cose di Calcio” in onda su Radio Bianconera (visibile dal bouquet di Sportitalia canale 60).
28.10.2022 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Ruben Olivera: "Lecce tosto, Juve dovrà imporsi con la forza. Cuadrado soffre la situazione, Allegri non sta sbagliando con i giovani. Su Montero..."
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© foto di Federico Gaetano

"A febbraio concluderò il percorso per prendere il patentino, ma l'idea è di andare in Spagna. Qui in Italia vedo troppe difficoltà, oltre al troppo dilettantismo non c'è molta meritocrazia. Poi nella vita non si sa mai, soprattutto se dovesse saltar fuori un bel progetto". Parole al vetro di Ruben Olivera, ex calciatore bianconero e doppio ex della sfida col Lecce, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato la sfida di domani e non solo:

Potrete riascoltare uno stralcio dell’intervento a “Cose di Calcio” in onda su Radio Bianconera (visibile dal bouquet di Sportitalia canale 60).

Che cosa fai attualmente?

"Sono sempre in giro a vedere le partite, qualche settimana fa sono stato a Bergamo per vedere un po' gli allenamenti dell'Atalanta".

Quando andrai a vedere quelli della Juve?

"Anche Paolo (Montero ndr) me lo ha detto, mi ha invitato e appena ci sarà un po' di tempo andrò a trovarlo. Con la formazione Primavera sta facendo un gran lavoro, sta allenando una bella squadra con dei giovani davvero molto interessanti. Ho seguito la sfida con il Bologna, lì non gli ho portato molta fortuna (ride ndr). C'è Yildiz che fa paura, troppo forte per la categoria. A me ha impressionato anche Mbangula, che fisico e che potenza".

La Juve è piena di talenti, l'ultimo in ordine di tempo che ha brillato è il giovane Iling-Jr nella nefasta notte di Lisbona.

"Lui mi è piaciuto moltissimo, anche Soulé è un bel giocatore. Bisognerà vedere quanto spazio troveranno, però c'è da dire che nella Juve è difficile affermarsi. Non è che ti aspettano moltissimo, se sbagli due partite dopo fai fatica a riconquistare spazio. Ci vorrebbe qualche squadra di Serie A in cui mandarli in prestito, come è stato fatto con Ranocchia e Rovella: così tornano con più consapevolezza. Quella scelta mi ha trovato d'accordo".

Quindi visto il periodo negativo, ripartire da questi ragazzi già direttamente da Lecce non sarebbe la mossa giusta ad oggi?

"Per me no, rischi di bruciarli e non è il caso. Sono molto giovani, ci può stare che possano errare qualche partita. Poi iniziano a sentire il peso della responsabilità e delle critiche, alla Juve non c'è molto tempo per sbagliare. Allegri non sta sbagliando, è giusto che li inserisca pian pianino e conceda loro l'opportunità di acquisire esperienza. Poi ci sono due strade: o sono pronti per la prima squadra, oppure li mandi in prestito come dicevo prima".

Il Lecce, tra le mura amiche, ha perso solo con l'Inter. Che sfida sarà quella di domani?

"La Juve non arriva da un gran periodo, il Lecce è tosto al 'Via del Mare'. E' una squadra intensa, che non molla mai, abile a contrattaccare colpo su colpo. Il pubblico si farà sentire, non sarà semplice per i bianconeri. Ma se dovessero giocare come con Torino ed Empoli, la vittoria arriverà".

Nella squadra allenata da Baroni, poi, non c'è un grosso nome di spicco, a parte Umtiti che è stato acquistato dal Barcellona.

"Sì, perché la forza è il collettivo. Hanno deciso di mantenere il gruppo della promozione, poi c'è da dire che c'è differenza di qualità tra la B e la A. Le loro armi migliori sono l'intensità e la forza, tra le mura amiche li ho visti sul pezzo e sempre molto insidiosi. E c'è il fattore Juve: quando l'affronti, dai sempre quel qualcosa in più per batterli".

Quale è la ricetta per batterli?

"Andare in vantaggio subito e non farli ragionare, altrimenti il Lecce può diventare una squadra rognosa. E' lo specchio di chi si deve salvare, daranno tutto per uscire dal 'Via del Mare' con un risultato positivo".

Il Lecce sarà temibile in ripartenza, la Juve invece? Come la immaginiamo?

"La immagino con Milik titolare, è sempre decisivo una volta che viene chiamato in causa. Poi c'è Kean, che è in un buon momento e potrebbe giocare titolare al posto di Vlahovic. Deve giocare come ha fatto negli ultimi minuti con il Benfica, con tanti cross da sfruttare. Perché non riuscendo a giocare sul breve - Dybala è stato venduto e non c'è Di Maria -, la Juve dovrà imporsi con la forza. Per questo Cuadrado e Kostic faranno gli straordinari".

Che sta succedendo a Juan? Ultimamente non è molto brillante.

"Non è brillante, è vero, ma è da dieci anni che fa questo ruolo. Loro sono i primi a spomparsi, per me sta pagando un po' questo. Juan gioca sempre, si vede che ha voglia di fare, ma forse accusa un po' di stanchezza e di riflesso anche la situazione della Juve. Perché pur essendo un giocatore molto forte, sta soffrendo quel che sta succedendo".

Credi che la Juve potrà risentire dell'eliminazione dalla Champions?

"No, perché avranno voglia di ripartire subito. Non si dovranno buttare giù, le partite sono tante e c'è tempo per far bene. Sarà importante entrare in Europa League e provare ad andare fino in fondo, anche perché la Champions è ormai andata".

Poi, da tenere in considerazione, ci saranno i rientri di Pogba, Chiesa e Di Maria.

"Assolutamente, sono giocatori importanti e si sente la loro mancanza. Basta che poi ingrani e riesci a vincerne 4 o 5 di fila per tornare in corsa, tanto lì davanti qualcuno perderà punti. Napoli? E' una squadra intensa che gioca veramente bene, che sta sfruttando anche l'entusiasmo della piazza. Però avrà un calo, perché questo è normale nel calcio, e quando accadrà la Juve dovrà esser brava a sfruttare il momento".

Si ringrazia Ruben Olivera per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.