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Pauluzzi (L'Equipe) su Rabiot: "Leader tecnico Juve, ma non è ancora un top. Rinnovo? Sarebbe la scelta corretta. Su Thuram..."

05.12.2023 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Pauluzzi (L'Equipe) su Rabiot: "Leader tecnico Juve, ma non è ancora un top. Rinnovo? Sarebbe la scelta corretta. Su Thuram..."
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega dell'autorevole quotidiano transalpino "L'Equipe" corrispondente per il calcio italiano, Valentin Pauluzzi, per parlare approfonditamente del momento di Adrien Rabiot e non solo:

Rabiot non solo dominante in campo nell'ultimo incontro, ma sembra ormai maturato in maniera definitiva. Lo vedi come il leader tecnico della Juventus e della nazionale francese?

"Sì, nella maniera più assoluta è il leader tecnico di questa Juve che ha perso dei pezzi pregiati lungo il tragitto. E' maturato a livello mentale, ha dimostrato di essere un capitano in pectore visto che ha sostituito degnamente Danilo assente un mese e mezzo. Ed è stato bravo a reggere le pressioni, c'è chi avrebbe faticato in questa situazione ma lui invece non è andato in difficoltà e anzi è stato spinto a fare ancora meglio. Con la Francia, invece, è un discorso diverso, visto che è una nazionale piena zeppa di giocatori di talento. A livello di esperienza è quello che spicca un po' di più, ma non dimentichiamoci di un certo Tchouamenì che gioca nel Real Madrid".

Ora possiamo parlare definitivamente di un top player? Ha raggiunto questo status?

"Per me manca l'ultimo step che è quello della Champions, in cui Rabiot si è visto molto poco, anche se non sempre per colpa sua. E poi quest'anno non la sta giocando. Tra tutte le competizioni è quella di livello più alto, non dico di vincerla cinque volte di fila ma almeno di mettersi un po' più in mostra. Le potenzialità per farlo ci sono".

La scelta di rinnovare per un solo anno con la Juventus, un po' insolita a questi livelli, è stata a posteriori quella corretta per lui?

"In realtà queste strette di mano stanno diventando sempre più frequenti nel mondo del calcio. Per me è stata la scelta più corretta, perché aveva bisogno di continuità visto l'Europeo. Poi c'è sempre stata la fiducia di Allegri, nella parte finale della scorsa stagione aveva fatto benissimo e quindi sarebbe stato un rischio cambiare ora che si è ambientato con la Juve. Anche dal punto di vista mediatico è più aperto, nell'ultimo periodo abbiamo letto e sentito davvero delle ottime interviste".

Rabiot farebbe bene a rinnovare ancora con la Juventus? Oppure a tuo avviso dovrebbe andare in un altro club?

"Tenendo conto della stagione che sta facendo la Juve, per me la favorita ai nastri di partenza, con il solo campionato da giocare poteva essere senz'altro protagonista di questa squadra. Questo è un po' l'anno zero del club, per cui riterrei corretta la scelta di rinnovare ancora. Ok la nuova sfida e i nuovi stimoli, ma altrove sarebbe uno dei tanti. Qui, invece, sta dimostrando di essere uno dei più importanti. A mio parere avrebbe bisogno di una stabilità dal punto di vista emotivo, cosa che ormai sta trovando a Torino. Per me sarebbe giusto che continuasse ancora con la Juve".

La Juve è interessata a Kephren Thuram, quante chance ha di prenderlo?

"Per me un po', visto che gli può proporre un ruolo di spicco all'interno del centrocampo che al momento è un cantiere aperto. Lui è un centrocampista di inserimento, forte e tecnico, che ricalca pressapoco le caratteristiche di Pogba. E poi ha già esordito con la nazionale maggiore. Ultima cosa non in ordine di importanza: come suo fratello Marcus, è nato in Italia e quindi non avrebbe problemi ad ambientarsi visto che già conosce la lingua".

Si ringrazia Valentin Pauluzzi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.