ESCLUSIVA TJ - Oleksandr Holovko: "Juve orgoglio italiano in Europa, farà di tutto per vincere. Il fiore all'occhiello è l'attacco. Dynamo? Giovani non sono inesperti. Sulla sfida del '98..."

20.10.2020 14:00 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TJ - Oleksandr Holovko: "Juve orgoglio italiano in Europa, farà di tutto per vincere. Il fiore all'occhiello è l'attacco. Dynamo? Giovani non sono inesperti. Sulla sfida del '98..."

Oleksandr Holovko è stato una delle bandiere più grandi della Dynamo Kiev, oltre che della sua nazionale, con all'attivo più di duecento presenze con la maglia dei bilo-syni (i biancoblù ndr). E' stato tra i protagonisti dell'era Lobanovski, quella in cui gli ucraini fortificarono il dominio in patria e provarono ad estenderlo al di fuori dei confini nazionali, come in occasione del quarto di finale del 1998 in cui però sopperirono sotto i colpi di Inzaghi, tripletta, e Del Piero. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare del match di questa sera e non solo:

I giovanissimi della Dynamo contro i giovani della Juventus: che sfida ne verrà fuori?

"Una sfida molto interessante, ma attenzione a sottovalutare i giovanissimi della Dynamo che non sono inesperti né acerbi. Un piccolo esempio è quello di settimana scorsa, quando alcuni di loro sono riusciti a vincere contro la più forte Spagna".

Quale è l'aspetto che fa più paura di questa Juve?

"Sicuramente l'assenza di Ronaldo è un fattore negativo per la Juventus, ma il fiore all'occhiello di questo club è l'attacco in grado di creare sempre dei grandi pericoli. Per questo sono un po' preoccupato per la difesa della Dynamo, bisognerà stare molto attenti. La Juve sarà molto pragmatica, vorrà portare a casa il risultato e non importerà come".

Considerato il girone con Juventus e Barcellona, per la Dynamo è già decisiva la partita di questa sera?

"Chiaramente le due citate sono le squadre più forti, per la Dynamo essere in Champions è già un motivo di orgoglio e di vanto. Questo, però, servirà molto ai giovanissimi per la loro esperienza, in più c'è Lucescu che ha dimostrato nella sua carriera di essere un ottimo allenatore e possiede tutte le carte in regola per far togliere diverse soddisfazioni a questo club. La squadra deve rimanere concentrata, pensare poco per volta e un primo bilancio lo si potrà fare soltanto alla fine del girone d'andata".

La Juventus di oggi è migliore di quella del passato? E che ricordi hai delle sfide giocate contro di loro?

"E' difficile affermare quale sia la migliore, perché il modo di giocare era un po' diverso da quello di oggi. La Juventus, da sempre, è l'orgoglio del calcio italiano e la squadra che porta in alto la bandiera nazionale in Europa. Come giocatore della Dynamo l'ho affrontata diverse volte, sono sempre state delle ottime sfide. Ricordo bene ancora chi ci eliminò, ovvero quei giocatori che segnarono un'epoca come Zidane, Inzaghi e Del Piero".

Quale è la tua opinione, da ex difensore, del reparto arretrato bianconero?

"In Italia tutto è cominciato con Sacchi, che ha valorizzato la tattica e ha messo in risalto i difensori centrali italiani. E questa mentalità, nel corso degli anni, è stata portata avanti con successo. Bonucci e Chiellini, oltre ad esser delle leggende, sono i due giocatori chiave del pragmatismo, è loro infatti il merito di rendere ermetica la difesa bianconera".

Infine, una curiosità sulla tua ex formazione: hai giocato davvero tantissimi match con questa maglia, ci sono dei calciatori che a tuo avviso potrebbero seguire il tuo esempio e restare a lungo nel club?

"Sono cambiati i tempi, ai miei tempi c'era più longevità mentre oggi la possibilità di lasciare il club è molto più alta. Se ci saranno calciatori con carattere, motivazioni forti e qualità tecniche, sicuramente potranno segnare la storia della Dynamo e dei futuri successi".

Si ringrazia Oleksandr Holovko per la cortesia e la disponibilità di questa intervista ed Enrico Venturelli per la traduzione.