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L'intermediario Salaroli su Weah: "Sbagliato il paragone con Cuadrado, è in linea con le aspettative iniziali. Alla Juve consiglio Akliouche, su Yoro e Cherki..."

22.03.2024 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - L'intermediario Salaroli su Weah: "Sbagliato il paragone con Cuadrado, è in linea con le aspettative iniziali. Alla Juve consiglio Akliouche, su Yoro e Cherki..."
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'intermediario italiano della trattativa che ha portato Timothy Weah (23) alla Juventus, Sebastiano Salaroli, per parlare approfonditamente delle sue prestazioni in bianconero e non solo:

Ti aspettavi qualche presenza in più nei titolari a questo punto della stagione?

"Timothy è alla prima esperienza in Italia, chi si aspettava facesse più presenze o avesse delle prestazioni migliori non ha fatto i conti con questo. Sbagliato a paragonarlo a chi è in Italia da 15 anni (Cuadrado ndr). E' altrettanto vero che l'interpretazione tattica è tutt'altra cosa, poi le pressioni sono diverse e mai vissute prima. E' normale che potesse pagare qualcosa sotto quest'aspetto, ma sta facendo una buona stagione e penso sia in linea con le aspettative iniziali".

L'anno prossimo sarà un Weah diverso, oppure la Juve dovrà prendere in considerazione una sua cessione?

"Oggi bisogna concentrarsi sul finale di stagione e non pensare all'anno prossimo. E' un giocatore giovane che viene da un calcio diverso, per cui c'era bisogno di un periodo di adattamento. Il prossimo anno, sicuramente, lo comincerà con un bagaglio d'esperienza diverso, ora vuole solo aiutare i compagni a raggiungere gli obiettivi della Juve da qui a giugno".

A proposito di obiettivi, la Juve riuscirà a raggiungere il secondo posto?

"I risultati non hanno sorriso nelle ultime settimane, ma come sottolineava il mister è comunque in corsa per il secondo posto. Il Milan ha fatto una rimonta anche difficile da ipotizzare in un certo momento, sono stati bravi e la lotta resta aperta. Non vedo favoriti in questo momento".

I favori del pronostico forse sono in Coppa Italia, viste le altre pretendenti rimaste.

"Sono tutte squadre che hanno meritato di arrivare lì e hanno fatto un buon percorso, sarà comunque difficile. Nelle coppe i dettagli sono sempre determinanti, ci sono buone possibilità che possa arrivare in fondo ma gli ostacoli sono rilevanti".

Che idea ti sei fatto sul rinnovo di Rabiot?

"L'ultimo è stato un rinnovo un po' atipico, ma per mister Allegri era imprescindibile e la società lo ha voluto assecondare. Sono certo che le parti in causa siano partite da lontano e oggi siano in una riflessione che era stata già fatta lo scorso anno".

Gli hanno chiesto, di recente, di un ritorno in Francia al Psg, sarebbe possibile per te?

"E' un giocatore talmente importante che l'ultimo dei suoi problemi è quello di non avere mercato. Dipenderà tutto dalle sue ambizioni, lo scorso anno si è trovato nella stessa situazione e ha deciso di rimanere. Non conosco il ragazzo, però dipenderà molto da che tipo di progetto gli verrà proposto".

I dirigenti bianconeri, nelle ultime settimane, stanno monitorando molto il mercato degli esterni. Ce ne è qualcuno in Francia che puoi consigliare?

"A me piace molto Maghnes Akliouche, mancino classe 2002 del Monaco, che vidi la prima volta quando aveva 18 anni. Può giocare anche come trequartista, oltre a ricoprire il ruolo di ala offensiva. Potrebbe essere un giocatore molto interessante".

Visto che stiamo parlando di giocatori talentuosi, che profilo è quello del 18enne Yoro del Lille?

"E' un ottimo giocatore, pur così giovane è già affidabile come difensore centrale: è veloce, aggressivo, con dei margini di miglioramento molto importanti. Può essere un profilo interessantissimo. Poi il Lille sforna sempre ottimi calciatori, ed è per quello che è una bottega cara".

Qualche tifoso, invece, vorrebbe Ryan Cherki dell'OL che sta vivendo una stagione non positiva in Francia.

"E' un precoce, nel senso che a 16 anni era già in prima squadra. Ci furono squadre italiane che si fecero avanti ed ebbero dei contatti con l'entourage, prima che Cherki firmasse con l'OL. Probabilmente, per le aspettative che c'erano su di lui, non sta facendo quanto si potesse immaginare cinque anni fa, ma i giocatori di talento fanno sempre comodo a chiunque".

Si ringrazia Sebastiano Salaroli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.