ESCLUSIVA TJ - Il derby della Mole raccontato dal ristoratore Bravo: "Il Toro vince a tavola, i giocatori Juve un po' più divi. Vi dico quali cibi mangiano. E sulla visita di Evra..."

01.10.2021 16:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Il derby della Mole raccontato dal ristoratore Bravo: "Il Toro vince a tavola, i giocatori Juve un po' più divi. Vi dico quali cibi mangiano. E sulla visita di Evra..."

Sarà la stracittadina che non ti aspetti, perché nessuno all'inizio poteva immaginare una situazione di classifica identica per entrambe le squadre. Per la Torino granata questa è la partita dell'anno, al contrario per i colori bianconeri che invece vivono il derby come una normale sfida da tre punti. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, Ruggero Bravo, uno dei proprietari della rinomata torinese "Trattoria Fratelli Bravo", meta preferita dai calciatori di Toro e Juve, per avere il suo punto di vista e non solo:

Per un torinese doc come te, che cosa significa Torino-Juve?

"Per lo juventino è solo una partita, al contrario del tifoso granata che lo considera la partita dell'anno. Diciamo che per noi è più un derby quello con l'Inter, specialmente per le acidità che ci sono state nel recente passato. Domani sarò allo stadio, la vedrò con un po' di distacco perché ho amicizia da una parte e dall'altra. Oggi non riesco più a fare come quando ero bambino e andavo in curva a tifare una sola squadra".

Distaccato, sì, ma sempre tifoso della Juve.

"Quello non potrà mai cambiare (sorride ndr). Spero che quest'anno finirà a nostro favore, perché non possiamo perdere altro terreno. Negli anni scorsi potevi lasciar giù qualche punto, domani invece non puoi tornare a casa senza i tre punti. Risultato? Per me 2-1, segnerà Kean e Locatelli che sto aspettando per il Fantacalcio".

Torino-Juventus non si gioca solo in campo, ma anche nella tua trattoria. Che cosa puoi raccontare a riguardo?

"Posso raccontare della differenza mostruosa di quando vengono a tavola: i giocatori della Juve non sgarrano mai, forse solo quando vincono nel dopo partita, al contrario di quelli del Toro che ci danno dentro. Nessuno si ubriaca, ci tengo a precisarlo, ma a tavola vincono loro a mani basse".

E a livello di simpatia, invece? Quale è il risultato?

"Quella va di persona in persona, quelli del Toro sono un po' meno divi. Mi spiego meglio: a parte Belotti e qualcun altro, sono poco riconosciuti al contrario di quelli della Juventus. Loro, per questo, sono un po' più personaggi. Tornando al discorso simpatia, a me fa scassare letteralmente Zaza che è il più estroso di quelli che indossano la maglia granata".

Il derby lo giocano anche quando vengono in trattoria?

"Il derby è solo in campo, in realtà sono capaci di sedersi a tavola anche insieme. Come è capitato con Bonucci e Spinazzola che hanno cenato con Belotti qualche tempo fa. Quelli del Torino hanno iniziato a frequentare la trattoria grazie ad uno juventino, perché fu Marrone ora giocatore del Monza a portare il "Gallo" e così c'è stato il passaparola".

Che cosa mangiano i campioni della Juve? Quale è il loro menù?

"Pochissima pasta, prediligono più l'antipasto e il secondo. Sono un po' più monotoni rispetto ai granata, perché sono molto più attenti. Chiellini, di solito, mangia sempre l'insalata mista e il pesce. Ormai conosciamo i loro gusti, non chiediamo più come vogliono la cottura della tagliata. I nostri clienti sono per lo più i giocatori italiani o Morata, Kean ci ha promesso che verrà, di sudamericani a parte qualche volta Cuadrado e Dybala sono davvero pochi. In passato Neto ed Hernanes erano sempre da noi, erano molto legati alla cultura del cibo italiana. Lo stesso Hernanes, quando passa a trovarci, ci porta il vino che produce ad Asti. Chiesa si è preso talmente bene che nel periodo di lockdown ha ordinato anche l'asporto".

E' mai capitato nella tua trattoria che gli altri clienti li disturbassero con foto e autografi?

"No, stranamente non è mai successo. Il torinese che vive a Torino, di per sé, non va a rompere le scatole, lo fa più quello che viene qui a vedere la Juve e poi, giustamente, li vede lì a tavola. Non c'è però un assalto vero e proprio, c'è molta educazione e rispetto. L'unico più bersagliato in passato era Del Piero, ma anche Ronaldo era molto richiesto. Molti clienti, anche disinteressati del calcio, facevano domande su di lui".

Ronaldo è mai venuto da te?

"Ronaldo non è mai venuto, ma sarebbe stato molto difficile ospitarlo. Perché da quanto ne sappiamo, lui va in giro con molte persone al seguito e quindi ci vorrebbe un po' di spazio riservato a lui. Ci avrebbe fatto pubblicità, certo, ma a noi piace stare in compagnia del calciatore umano, E creare così un'empatia, un'amicizia, così come accaduto con Audero che ci è venuto a trovare al termine della sfida con la Juve. E' venuto con dei compagni di squadra, siamo stati bene insieme. Ho preso un po' in giro Murru per il rigore provocato. Sono cose simpatiche che nascono qui in trattoria".

Immagino che la cosa simpatica nata in trattoria sia avvenuta con Evra e Marchisio a cena l'altra sera. 

"Evra non ha fatto lo show, ma è davvero cool. Ci ha raccontato di come è stato preso in giro nel momento in cui è arrivato alla Juve in quanto era un anti social pazzesco, poi si è iscritto e nel primo video realizzato ha detto 'I love this game'. E' diventato un tormentone. Sembra davvero così come lo si vede in tv, poi hanno parlato dei fatti loro e hanno mangiato. Patrice è davvero forte".

Si ringrazia Ruggero Bravo per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.