ESCLUSIVA TJ - De Vecchi, ex allenatore di Locatelli: "La Juve acquisterebbe il nuovo Kroos, Allegri lo saprebbe valorizzare al meglio. Vi racconto come mi piaceva metterlo in difficoltà"

24.06.2021 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - De Vecchi, ex allenatore di Locatelli: "La Juve acquisterebbe il nuovo Kroos, Allegri lo saprebbe valorizzare al meglio. Vi racconto come mi piaceva metterlo in difficoltà"
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© foto di Uefa/Image Sport

"E' stato un piacere avere Manuel come calciatore, ho letto che la Juve è davvero interessata ad acquistarlo. Se lo fa felice, sono dalla sua parte". Pensieri e parole di Walter De Vecchi, ex centrocampista degli anni '80 e allenatore del talento nato a Lecco nei Giovanissimi rossoneri. La nostra redazione lo ha contattato, telefonicamente, per parlare approfonditamente di lui e non solo:

Noi conosciamo bene il Locatelli giocatore, ma come era l'adolescente Manuel?

"L'ho conosciuto per la prima volta all'età di 13 anni, già all'epoca vedeva cose che gli altri ignoravano. Come tutti i ragazzi adolescenti era alla ricerca di certezze, lui provava sempre a mettere in campo la sua grande qualità. La sua famiglia, educata e posata, è stata parte integrante del suo percorso, non è mai facile garantire un equilibrio ad un giovane che sta cercando la sua maturità. Sì aveva un po' di ansie, ma tutti i giocatori ci sono passati".

C'è un episodio che vorresti condividere per descrivere ancora meglio Locatelli?

"Un ragazzo come Manuel lo vedi una volta ogni tanto. Io lo facevo giocare come play o mezz'ala, ma per lui era troppo semplice. Così per metterlo in difficoltà ho deciso di schierarlo come falso nueve con le spalle girate alla porta, volevo capire quanto ci mettesse a realizzare la giocata in quella situazione. Perché è diverso dal vedere la porta di fronte. Ricordo che in una partita con l'Atalanta, nonostante fosse fuori ruolo, fece vedere tutto il suo talento. Mi sono divertito ad impiegarlo ovunque, e per questo sono contento di vedere che oggi si è ritrovato in Serie A sfruttando queste qualità".

Quale è stato l'allenatore determinante per il suo cammino?

"Penso a Roberto De Zerbi, il lavoro finale con lui ha completato il suo percorso. Roberto, in questo, è un maestro ineguagliabile. E potrebbe iniziare un nuovo cammino alla Juve, perché ritengo Allegri un grande conoscitore di talento. E' l'unico che è pari a Fabio Capello, mio ex compagno di squadra, in questo. Fabio sapeva distinguere le qualità del giocatore in maniera perfetta, Allegri è altrettanto impareggiabile ed avrà capito che Manuel rappresenta la ciliegina sulla torta per il centrocampo bianconero".

E nel già citato centrocampo bianconero a due o a tre, farebbe le fortune della Juve.

"Lui può giocare in tutti e tre i ruoli, oppure a due come al Sassuolo. E un po' vedo che lo sta ricalcando anche l'Italia, con Jorginho e Locatelli al centro e Barella incursore. Manuel assomiglia sempre di più a Toni Kroos per visione di gioco e qualità in campo, è l'unico a cui lo accosterei. E' il centrocampista italiano che tocca più palloni, per cui dovrà andare in un club che ha il pallone. Gli auguro di avere la sua stessa carriera".

Sbaglio o ha lavorato con mister Allegri in passato?

"Sì, ,i piace ricordare mister Allegri poiché è un mago nel lanciare i prodotti del settore giovanile. Mi ricordo quando mi chiese di De Sciglio o di Merkel che fece debuttare la settimana dopo. E' particolare, è in grado di scorgere il talento dove gli altri non lo vedono. Se dovesse andare lì sarei molto contento, perché significa che Manuel lavorerebbe con un allenatore che lo saprebbe valorizzare al meglio".

Si ringrazia Walter De Vecchi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.