ESCLUSIVA TJ - Cornacchia (TuttoCagliari): "Cagliari ha toccato il fondo, Mazzarri potrebbe giocarsela come l'Inter e il Villarreal. Bellanova? Juve farebbe un ottimo investimento"

08.04.2022 18:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Cornacchia (TuttoCagliari): "Cagliari ha toccato il fondo, Mazzarri potrebbe giocarsela come l'Inter e il Villarreal. Bellanova? Juve farebbe un ottimo investimento"
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega di "TuttoCagliari" molto vicino alle vicende di casa rossoblù, Giancarlo Cornacchia, per parlare approfonditamente del match e non solo:

Quali sono le sostanziali differenze tra il Cagliari dell'andata e quello che affronterà domani sera la Juventus all'Unipol Domus?

"Il Cagliari era reduce dalla cocente sconfitta casalinga con l'Udinese, era il periodo in cui stava iniziando a carburare ed aveva epurato Godin e Caceres solo pochi giorni prima. Si stavano iniziando a vedere dei segnali di risveglio, anche se la Juventus era riuscita comunque a vincere per 2-0. La squadra di Mazzarri arriva da quattro sconfitte consecutive, ha toccato nuovamente il fondo e lo stato di salute e di condizione è sicuramente peggiore rispetto a quello dell'ultima sfida giocata a dicembre".

Sarà un Cagliari che giocherò la partita della vita? Il vantaggio sul Venezia è di soli tre punti e non mancano più ormai molte partite alla fine del campionato.

"Non c'è solo il Venezia, ma anche il Genoa che è in uno discreto stato di forma. Tra l'altro i lagunari dovranno ancora recuperare il match con la Salernitana, per cui non c'è da star molto tranquilli. Sicuramente la Juventus è un avversario che può consentire di trovare energie nascoste, ma non credo che questi ragazzi si saranno ripresi in una sola settimana. La vedo molto difficile".

Ti aspetti un cambio di formazione da Mazzarri dopo il roboante 5-1 incassato ad Udine?

"Non ci sarà Goldaniga per una distorsione. Si dice che abbia provato la difesa a quattro, leggermente più equilibrato rispetto al classico 3-5-2. E' un cultore della difesa a tre, è difficile pensare ad un cambio di questo genere a poche giornate dalla fine".

La Juve, invece, arriverà in Sardegna per consolidare il quarto posto. Potrebbe bastare nuovamente l'individualità per aver ragione del Cagliari?

"La Juve è sempre la Juve, è una squadra che spesso riesce a vincere anche con le individualità. Non c'è più Ronaldo, è vero, ma è stato acquistato Vlahovic che al momento è tra i migliori attaccanti d'Europa. Non è la squadra che siamo abituati a vedere, Allegri sta incontrando qualche difficoltà e bisognerà vedere se il singolo riuscirà a prevalere sul collettivo di Mazzarri. Le sfide con Villarreal ed Inter sono state molto simili: la Juve è stata fatta sfogare e nel momento in cui ha tirato il fiato è stata colpita e affondata. Non mi sorprenderebbe se il mister rossoblù adottasse la stessa tattica".

L'assenza di Morata quanto potrebbe incrinare gli equilibri di squadra? Per come conosci Allegri: chi sarà l'indiziato a sostituirlo?

"Penso giocherà uno tra Kean e Bernardeschi. Il primo potrebbe lasciare la Juve in estate, ha un potenziale incredibile ma non lo sfrutta del tutto. E' davvero pazzesca questa cosa. Per il secondo, invece, sembra giunta al capolinea la sua avventura coi bianconeri, anche le possibilità in questi anni ne ha avute davvero tante. Vedo favorito Kean, una spalla d'attacco così veloce e senza punti di riferimento potrebbe aiutare anche Vlahovic".

Bellanova sarà probabilmente l'osservato speciale del match. Come giudichi fin qui la sua stagione ed è già pronto pr una big come la Juventus?

"E' arrivato quasi in punta di piedi, il suo non era passato affatto come un grande acquisto. E' arrivato come un giovane di belle speranze, scuola Milan, che gradualmente è stato in grado di ritagliarsi il suo spazio. In alcune gare è stato avvolto dal marasma di una squadra che non giocava, ma è cresciuto tantissimo ed è diventato un punto fermo della nazionale U21. Juventus? Farebbe un ottimo investimento in proiezione futura, perché Cuadrado non è eterno e De Sciglio non dà molte garanzie. I giovani vanno lanciati, non martirizzati. Devono avere il tempo per sbagliare".

Si ringrazia Giancarlo Cornacchia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista