Sono giovani, sono cari e sono pure italiani: la Serie A cambia faccia

 di Rosa Doro Twitter:   articolo letto 5032 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sono giovani, sono cari e sono pure italiani: la Serie A cambia faccia

Il Giornale ha analizzato la nuova faccia della Serie A piena di giocatori giovani e soprattutto italiani assoluti protagonisti del mercato: "Giovani, belli e talentuosi. E soprattutto molto cari. L'Italia si risveglia cosparsa d'oro, con un patrimonio di calciatori in erba ricco come non mai e dalle valutazioni da capogiro. Il tutto a corollario della riforma voluta dal presidente Figc Carlo Tavecchio ormai due anni fa, che ha costretto i club di casa nostra a puntare in modo massiccio sui talenti locali. Ecco perché improvvisamente ha ripreso quota e vigore il made in Italy ma questa volta a cifre astronomiche, con investimenti massicci che hanno fatto dimenticare tutti quei calciatori provenienti da luoghi esotici che spesso hanno pesato più sul bilancio che in campo. La virata non può che far felice il ct Ventura, ma più che la Nazionale chi ci guadagna è proprio la Serie A. Perché è lì che devono trovare spazio e acquisire esperienza i giovani. Per poi essere rivenduti con valutazioni inimmaginabili fino a qualche tempo fa. Tutto questo favorisce il mercato delle squadre piccole, da sempre abituate a crescere in casa i propri talenti. E (legge sacra del mercato) al crescere dell'offerta avviene in automatico il rialzo dei costi dei baby italiani. Non è un caso, infatti, che le cessioni di Caldara alla Juventus e di Gagliardini all'Inter abbiano fruttato all'Atalanta 50 milioni di euro".