Caso Palestra, l'agente Lucci zittisce Marotta: "La sua ricostruzione non risponde ai fatti, mai trovato accordo definitivo"
Continua a far discutere il mancato approdo di Marco Palestra all'Inter. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato sull'argomento, chiamando in causa sia il calciatore sia il suo procuratore, Alessandro Lucci.
Marotta spiega il mancato arrivo di Palestra
Marotta ha ribadito che il club aveva già trovato un'intesa con l'Atalanta, sottolineando però i limiti economici con cui l'Inter deve confrontarsi rispetto ai club inglesi.
"Per Palestra noi avevamo già raggiunto un accordo con l'Atalanta. Noi ora dobbiamo fare investimenti razionali. La possibilità di investimento c'è ma deve essere logica. Non siamo competitivi come le inglesi, ma possiamo operare in maniera creativa sul mercato".
Il presidente interista ha poi attribuito il mancato trasferimento alla scelta del giocatore, aggiungendo una critica nei confronti del suo entourage.
"È frutto di una scelta del giocatore che è venuto meno a un impegno verbale che aveva preso. Il suo agente poteva indicargli meglio la strada perseguibile, ma ha scelto questa e noi ci siamo dovuti arrendere".
La replica di Lucci: "Mai trovato l'accordo definitivo"
La replica di Alessandro Lucci non si è fatta attendere. In una dichiarazione rilasciata all'ANSA, il procuratore ha contestato la ricostruzione fornita da Marotta, sostenendo che la trattativa tra Inter e Atalanta non fosse mai arrivata a una vera definizione.
"La direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull'opportunità di completare il trasferimento del ragazzo. Ma l'elemento che ha determinato l'esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell'arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo".
Lucci ha quindi spiegato come il Chelsea sia riuscito a inserirsi con decisione nella trattativa soltanto nelle battute finali, approfittando dello stallo tra le due società italiane.
"Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane, come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l'Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l'operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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