Libero - Icardi congela lo scambio

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martedì 11 giugno 2019, 08:30Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Su Libero si parla di Icardi. Sappiamo che la proprietà ha deciso di vendere il giocatore per finanziare il mercato e magari procedere con la Juve a quello che sarebbe «lo scambio del secolo» (Icardi di là, Dybala di qua); sappiamo che Conte non ha ancora parlato conl’ex capitanoma non sembra particolarmente interessato a farlo; sappiamo infine chel’argentino - partitoieri per le vacanze con tutta la famiglia: tra le tappe, il Giappone - non ha intenzione di ascoltare alcuna proposta che lo porti lontano da Appiano Gentile e, anzi, è certo di poter convincere il nuovo allenatore della bontà delle sue intenzioni. Un bel rebus, insomma. Altre cose che sappiamo: la società ha parlato con l’agente dell’attaccante, che poi è Wanda Nara, e ha provato a farle capire che un futuro lontano dall’Inter potrebbe essere l’ideale per tutti, l’agente dal canto suo ha risposto che Icardi si metterà a disposizione del nuovo tecnico e non accetterà altre destinazioni. E molti dicono: già, ma del resto chilo vuole uno così? A quanto pare qualcuno c’è: la Juve si è fatta avanti con insistenza, il Napoli ha sondato il terreno, l’Atletico Madrid pure, ma in tutti i casi il giocatore ha ringraziato per l’interessamento e ha comunicato di non voler lasciare Milano, soprattutto con la nomea del «traditore». E veniamo al punto.

Da febbraio ci si interroga sul perché a Icardi sia stata tolta la fascia da capita no: c’è chi parla di una rivoluzione caldeggiata dallo spogliatoio, chi di reazione di club e tecnico al comportamento mediatico della moglie/agente Wanda. Per Icardi, invece, la spiegazione è una sola: il club aveva già deciso di venderlo e ha trovato un modo «poco ortodosso» per far digerire la cessione alla piazza (il gradimento dei tifosi nei confronti del numero 9 è legittimamente ai minimi storici). La verità, ovviamente, la conoscono solo i diretti interessati e, forse, neanche loro. Arriviamo alle conclusioni ostentando sicumera e snocciolando una serie di «certezze». 1) Conte non vuole rotture di balle: già è complicato dar fastidio alle concorrenti, figuriamoci in presenza di «disturbi intestini».