Kirev: "Dispiaciuto per aver lasciato la Juve, avrei voluto qualche chance. Buffon è il numero 1"

Kirev: "Dispiaciuto per aver lasciato la Juve, avrei voluto qualche chance. Buffon è il numero 1"
sabato 2 agosto 2014, 23:00Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Ai microfoni di Calcionews24.com, è intervenuto Mario Kirev, ex portiere della Juventus, acquistato nel gennaio 2009 dallo Slavia Sofia e subito mandato in prestito al Grasshoppers. Dopo alcune esperienze tra Svizzera e Romania, ora l'estremo difensore sta difendendo la porta dell’OltSlatina, sempre in Romania: "Sogno di tornare in Italia, non perdo la speranza - ha dichiarato il classe '89 -. Per me arrivare alla Juventus fu il coronamento di un sogno, ero troppo felice perché non è da tutti i giovani arrivare a certi livelli. Mi aspettavo di giocare o andare in prestito da qualche porta e, poi, tornare alla Juve per mostrare le mie qualità. Mi dispiace essere andato via, volevo almeno qualche chance di giocare da parte della società. Non ho avuto nemmeno un’opportunità di esordire in prima squadra. La vita dei giocatori è anche questa, ma un giorno spero di poter giocare in un grande club come la Juventus. Alla Juve mi sono allenato con Buffon, Chimenti, Storari e Manninger? Si, ho visto e imparato tanto da loro. Sono cresciuto sia calcisticamente che come comportamento, mi hanno fatto diventare più uomo. Insieme a loro ho fatto un grande passo di vita, ringrazio anche i tecnici Pellizzaro e Filippi. Buffon? Gigi è una bravissima persona, sempre con il sorriso ed è uno a cui piace scherzare. In quanto a portiere posso dire che è il numero uno per me, ma anche Manninger, Storari e Chimenti sono troppo bravi. Non li dimenticherò mai".

Circa un mese fa si è accordato con l’Olt Slatina, in Serie B romena, club in cui Kirev è pronto a ripartire: «Sarà la quarta o la quinta volta che riparto, non è una nuova cosa per me. Adesso mi trovo in Serie B, ma la società ha l’obiettivo di tornare nella massima serie. Allo Slatina ho firmato un mese fa, ma ho visto sin da subito tanta voglia di fare bene. Qui ho la possibilità di giocare e dimostrare le mie qualità".

E sulla sua esperienza al Timisoara chiosa: "Mi hanno fatto giocare e dato fiducia, per questo li ringrazio. Ho fatto circa trenta partite, siamo stati promossi in Serie A, ma poi mi hanno messo fuori rosa senza motivo. Anche questo mi ha aiutato a crescere come mentalità. Adesso spero solo di far bene nel mio nuovo club, vado ancora più forte di prima".

Ha concluso aprendo ad un suo ritorno nel Belpaese: "L’Italia è il mio Paese preferito, spero di poterci tornare un giorno. Non mollo mai e mi affido sempre anche ad un piccolo briciolo di speranza".