Il Roma - La Juve non molla Hamsik
La Juve non molla Marek Hamsik. E' quanto sostiene il quotidiano "Il Roma", nel seguente articolo a firma di Salvatore Caiazza: "La Juve è abituata male. Purtroppo. Il club bianconero non è abituato ai rifiuti e il no di De Laurentiis per la cessione di Hamsik non è propria scesa giù a Marotta. Ma forse di più a qualche media del Nord che vuole minare l’amore tra Marekiaro e la piazza azzurra. Sul no comment dello slovacco all’indomani della notizia di mercato uscita fuori, ci sono stati molti ricami. Anche chi in città, non vuole bene al Napoli, ha pensato opportuno di metterci del suo per creare dissapori. Il capitano partenopeo non ha voluto parlare chissà per qualche scelta ed, invece, secondo qualche sapientone l’ha fatto perché il suo desiderio era andare a Torino. Naturalmente il carico ce l’hanno messo i media del Nord, quelli che godono nel vedere il Napoli far male. Anche in virtù di un rapporto non bello con Aurelio De Laurentiis. Il patron ci tiene sempre ad evidenziare alcune lacune e di conseguenza, alla prima occasione, viene preso di mira. Ma fa parte del gioco. Il produttore cinematografico lo sa bene. L’importante è che cada in tentazioni e si tenga stretto Hamsik. Se poi Marek deciderà di andare via, magari già a gennaio, sarà un altro discorso. A quel punto le belle parole che lo slovacco ha avuto per il suo club non avrebbero più senso. Ci potrebbe pure stare che dopo nove anni di onorata carriera si decida di cambiare casacca per andare con i più forti. Ad oggi non è il caso del capitano ma nella vita non esiste un amore eterno. Soprattutto se è unilaterale. Ecco, quindi, che De Laurentiis dovrebbe mettere Hamsik nelle condizioni di vincere qualcosa. Tanto si è capito che non è una questione di soldi. Il diretto interessato è contento die tre milioni che guadagna, a differenza dei suoi vecchi compagni Lavezzi e Cavani. Qui si è creato una vita, si è integrato alla città e pensa da napoletano. È indubbio che con la Juve sarebbe tutta un’altra cosa. Potrebbe vincere finalmente lo scudetto e sistematicamente giocherebbe in Champions League, una competizione che ama particolarmente.
PROVA DI FEDELTÀ. Considerate le tante chiacchiere che si stanno facendo, sarebbe il caso che Hamsik, una volta rientrato alla base dopo gli impegni con la Nazionale, dicesse urbi et orbi il suo pensiero. In modo tale da far togliere qualsiasi pensiero alla Juventus e a tutti quelli che vogliono il male della società di De Laurentiis. Il patron ha molti nemici per un modo di fare che non sempre piace, ma di sicuro non si può tirare la volata ad un club, quello bianconero, che deve lasciare perdere l’unica vera bandiera attuale del Napoli. Ecco, quindi, che Marekiaro farebbe bene ad uscire allo scoperto. Magari approfittando della radio ufficiale. Già la situazione non è delle migliori per quanto riguarda i risultati e anche il modulo di gioco. Ci manca solo un gossip del genere per rendere l’ambiente ancora più inquieto. Lo slovacco sa quanto è importante per la torcida partenopea, che neanche quando le cose sono andate male, l’ha criticato e contestato. Sono finiti nel mirino anche i napoletani come Paolo Cannavaro ed Insigne mentre per lui solo applausi. Un rapporto unico che potrà durare ancora molto a lungo visto che Hamsik è ancora giovane. Certo, il corteggiamento della Juventus farebbe cedere un po’ tutti. Già il Milan e Raiola avevano provato a portarlo via ma non ci riuscirono perché fu proprio lo slovacco a voler rimanere. Adesso non si sa. Gli anni passano e c’è sempre voglia di vincere qualcosa di importante. Ad oggi col Napoli diventa difficile pensare di alzare un trofeo che non sia la Coppa Italia o la Supercoppa Italiana. Certo è che nella squadra azzurra è il capitano, uno dei leader indiscussi che viene sistematicamente preso in considerazione. Nella Juve dovrebbe ripartire da zero sotto tutti i punti di vista. A prescindere da tutto, Hamsik ha il coltello dalla parte del manico. Gli basta poco per smontare tutti i progetti della Vecchia Signora e dei media nordisti. Alla prima occasione può prendere la parola e dire al suo popolo che non vuole andare via e che ha intenzione di vincere qualcosa con la maglia azzurra. A patto che il presidente De Laurentiis si convinca a costruire una grande squadra".
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