Giovanni Galli: "Se le altre non si svegliano la Juventus vincerà i prossimi 5 Scudetti"
L'ex portiere del Milan, Giovanni Galli, è stato intervistato da Milannews.it. Ecco le sue considerazioni:
Che giudizio dà del mercato del Milan di quest'estate?
"Non è stato il solito mercato del Milan. In questo frangente, in una situazione di possibile passaggio di proprietà, il mercato è stato condizionato. Non posso dire che in questo momento vedo il Milan tra le prime tre in campionato. In questo momento l'unica garanzia può essere l'allenatore. Inizia una fase di ricostruzione. Questi mesi potranno servire per capirsi, lui con il gioco, la società nei suoi confronti e magari a gennaio fare un percorso diverso progettando anche il futuro. In questo momento resta un mercato ibrido. Galliani ha sempre avuto carta libera per operare da solo, magari anche con possibilità economiche diverse, quindi può averne risentito. E' difficile giudicare se non si conoscono nel dettaglio i paletti che ha avuto".
L'ultimo acquisto del Milan è stato Mati Fernandez, che arriva dalla Fiorentina. Da ex viola cosa pensa dell'arrivo del centrocampista cileno, potrà essere utile a Montella?
"E' un giocatore che può dare una mano. Una volta il Milan, però, prendeva Shevchenko, Gullit, Kakà. Questi erano acquisti che cambiavano una squadra. Mati Fernandez a me piace come giocatore, perchè è sempre sulla sufficienza o qualcosa di più, però non cambia gli equilibri di una squadra. Sono cambiati i tempi ed è cambiato il potere d'acquisto del nostro calcio. In Italia possono arrivare giocatori che non servono più nei grandi campionati come Inghilterra e Spagna. L'unica società che sta al passo con le altre è la Juventus e se gli altri non si mettono a correre la Juventus vincerà i prossimi cinque Scudetti con una facilità disarmante".
Il cambio di proprietà al Milan potrebbe essere la giusta mossa per rilanciarsi come club e tornare ai fasti del passato?
"Io ancora non ci credo. Ma chi sono, c'è una faccia che li rappresenta?. Io faccio questo ragionamento: i fondi d'investimento sono stati creati per ricavarci un guadagno. Nel calcio garantire un ritorno economico ai tuoi clienti significa che il Milan deve portare degli utili. E ad oggi faccio fatica a figurarmi uno scenario del genere. E' anche vero che i cinesi tendono per natura a ragionare in lungo termine. Magari nei primi 5 anni ci perderanno dei soldi, per poi ottenere degli utili in seguito".
Ragionamo per ipotesi allora. Qualora dovesse esserci questo cambio, che effetto farebbe a lei che ha vissuto l'epoca importante del Milan berlusconiano?
"Quando dico che non ci credo è perchè non mi sembra vero. Quando penso alla possibilità che a novembre ci sia un derby con due cinesi in tribuna a giocarsi il derby di Milano fa effetto. E' vero che uno il biscione, uno il diavolo, nel calendario cinese ci sono tutte queste simbologie, magari l'hanno fatto per quello... (ride, ndr)".
Direttore: Claudio Zuliani
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