Gazzetta - La terza vita del professor Khedira
Su Gazzetta spazio a Sami Khedira. La terza vita del Professor Sami, titolo accademico conferitogli da Massimiliano Allegri nei 4 anni trascorsi insieme alla Juventus per l’abilità nell’interpretazione del ruolo di mediano, è cominciata sabato sera a Stoccolma, quando è tornato a calpestare il campo 4 mesi dopo l’ultima volta. Khedira — che mentre il resto della squadra faceva i primi esperimenti in Oriente con Maurizio Sarri era alla Continassa per recuperare dall’intervento di pulizia al ginocchio destro — con l’Atletico ha giocato titolare, segnando e dimostrando di aver conservato intatte le qualità che avevano conquistato l’ex allenatore: equilibrio, lettura delle situazioni, esperienza e inserimenti. Sami era già rinato una volta, quando la Juve lo prese a zero dal Real, dove il campione del Mondo aveva vinto tanto ma senza fare breccia nel cuore dei tifosi (troppo esigenti per apprezzare un giocatore più utile che divertente). Dall’addio al rilancio A Torino Khedira ha dimenticato infortuni e fischi ed è diventato un totem della Signora di Max, finché fisico e buona sorte lo hanno assistito.
Sami ha avuto contatti con qualche squadra, nessuna disposta ad accontentare le sue esigenze economiche. Il resto lo ha fatto Sarri, che una volta tornato alla Continassa ha scoperto un centrocampista in grado di applicare la sua filosofia ed ha battezzato Matuidi più sacrificabile. Alla Juventus non sarebbe dispiaciuto liberarsi di un ingaggio pesante (6 milioni) ma visto che Matuidi ha più mercato (e dalla sua cessione può incassare 10-15 milioni, mentre Khedira andrebbe via gratis) è disposta ad accontentare Sarri. Anche perché il tecnico in mezzo vuole 6 giocatori.
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