Gazzetta - Dybala studia da nove

19.08.2019 08:50 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Gazzetta - Dybala studia da nove

Su Gazzetta anche un’analisi tattica della posizione di Dybala. Siamo sicuri che la Juventus del 2019-20 possa fare a meno del suo numero 10? Dybala nell’ultima settimana ha fatto venire voglia di una soluzione coraggiosa, sperimentale ma affascinante. Paulo è uno dei giocatori migliori della Juve e si è imposto come soluzione numero 1 per l’attacco. Meglio: come soluzione numero 1 al netto di alcuni adattamenti, miglioramenti. I riferimenti, per un confronto, sono Mertens - lo storico falso 9 di Sarri a Napoli - e in parte Hazard, che al Chelsea è stato un esterno d’attacco con licenza di spostarsi al centro, qualche volta un 9 atipico. Guardate i numeri: Hazard e Mertens con Sarri giocavano la palla 5-6 volte a partita nell’area avversaria, mettendo insieme un paio di tiri nei 16 metri ogni 90 minuti. Dybala negli anni con Allegri, da seconda punta o finto esterno, non è mai arrivato oltre 3,3 tocchi in area e 1,4 tiri in porta. Poco più della metà: c’è differenza. Oltre i numeri, il campo. Dybala al momento non attacca la porta con continuità, spesso gira al largo, a volte è magico ma quasi mai letale. Se Paulo riuscisse a mandare a memoria nuovi automatismi da 9, a esaltarsi con Ronaldo invece di soffrirlo, la Juve cambierebbe faccia. È una (complessa) questione di movimenti di squadra, di tempi di esecuzione, ma tutto questo non è certo impossibile. La brillantezza, in fondo, già si vede. Merito, oltre che della struttura fisica (essendo longilineo gli basta poco per entrare in forma) della voglia del giocatore, che già due settimane prima del rientro a Torino aveva cominciato a fare lavoro atletico. Paulo ieri ha trascorso il giorno di riposo in barca, sul lago di Como, e si è goduto i tantissimi messaggi di affetto che gli sono arrivati, privatamente e attraverso i social dai tifosi che non vorrebbero mai vederlo andare via. Restare è ciò che desidera e in questi giorni lo sta facendo vedere con i fatti. Ha trasformato la rabbia e la delusione iniziali per questo nuovo status da precario in energia positiva: il suo obiettivo è sfruttare ogni occasione per dimostrare il valore. Il famoso colloquio con Maurizio Sarri non c’è mai stato, ma Dybala sente la fiducia dell’allenatore e anche questo è uno stimolo in più. Poi ci sono i compagni, che gli sono stati vicini. Dopo il delizioso cucchiaio di Trieste, negli spogliatoi gli hanno fatto tanti complimenti e qualcuno ha avvicinato la sua magia a quelle di Francesco Totti.