Galassi (membro del Cda del City): "Guardiola - Juve notizia priva di fondamento"

23.05.2019 15:30 di Camillo Demichelis Twitter:    Vedi letture
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Galassi (membro del Cda del City): "Guardiola - Juve notizia priva di fondamento"

L'avvocato Galassi del Manchester City ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com: "In qualità di consigliere del Manchester City, oggi, sono rimasto molto sorpreso nel leggere un'agenzia che diceva una corbelleria enorme che il nostro allenatore Guardiola sarà presentato a Torino il 4 giugno. Le dico perché mi fa piacere una volta per tutte, perché evidentemente quello che ha dichiarato Guardiola: "Quante volte devo dire che non andrò alla Juventus", è una cosa che è rimasta nel vuoto. I temi sono molto semplici: il primo l'allenatore vuole rimanere al Manchester City e con noi ha altri due anni di contratto, e secondo la cosa che a noi ha lasciato più perplessi è che un qualsiasi club, e la Juventus è un club professionale gestito magnificamente da Pavel Nedved, che tra l'altro è un amico, non avrebbe mai permesso di far uscire una notizia del genere. La prima cosa che un club serio fa è contattare l'altro club. Perché se Guardiola ha un contratto con noi per due anni, non è pensabile che il Manchester City sia all'oscuro e che ci sia una presentazione la prossima settimana o tra pochi giorni. Quindi la cosa è totalmente priva di fondamento, ed è anche abbastanza triste che certi organi di stampa l'abbiano raccolta. La volontà dell'allenatore è quella di rimanere, Pep è un professionista eccezionale. Non riesce a comprendere perchè la sua parola non venga ascoltata. Sinceramente non comprendiamo per quale motivo un club deve intervenire per spiegare un fatto certo, Guardiola vuole rimanere".

Rinnovo del contratto per Guardiola con il City?

"C'è tempo e non è previsto".

Ha parlato con i dirigenti della Juventus?

"Assolutamente si. Oggi ho parlato con Nedved, che ripeto è un amico da molti anni, ci siamo sentiti e ci siamo scambiati dei messaggi e ci siamo fatti due risate. Certamente abbiamo parlato della Juventus, la Juventus è un club che non ha bisogno di essere difeso e tutelato da nessuno però entrambi ci siamo resi conto che la questione era diventata ridicola".