Bergomi: "Vidal era il profilo perfetto per Conte, Tonali e Locatelli giocatori su cui puntare. La Juve con Barzagli e Pirlo..."
Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha parlato così di mercato e dell'Inter:
Nel caso specifico, come vedrebbe l’eventuale arrivo di Tolisso e Giroud all’Inter.
"Intanto hanno vinto il mondiale in modo diverso: Giroud è stato sicuramente più decisivo di Tolisso nel cammino della Francia in Russia. Se poi devo analizzare i loro profili, beh, secondo me non è detto che sarebbero di sicuro dei titolari nell’Inter".
Cioè non permetterebbero all’Inter di mettersi in pole nella prossima corsa scudetto?
"Sicuramente renderebbero la rosa più competitiva nel suo insieme, ma non sarebbero pedine fondamentali. Giroud è un perfetto vice Lukaku, ma accanto a Romelu c’è bisogno di Lautaro. I due insieme formano una coppia perfetta, si completano. Stesso discorso per Tolisso: vale più di Barella o Brozovic? Per me no. E non dimentichiamoci che anche Eriksen, che è un giocatore di enorme qualità, in questa Inter oggi fa la riserva. Non è facile inserirsi in un contesto nuovo nemmeno per chi ha un curriculum top".
Quindi più che lo status conta avere le caratteristiche funzionali al progetto.
"Esatto. Eriksen ha portato qualità che prima non c’erano: penso al tiro da fuori, ai calci di punizione e all’assist. Ma non ama andare a contatto con l’avversario, i duelli corpo a corpo. E non ha quella ferocia e quel ritmo che invece Conte chiede alle sue squadre. Ecco, il profilo perfetto era Vidal: tuttocampista da corsa, pressione, muscoli e gol. Lui avrebbe da subito cambiato l’Inter perché ha tutte le qualità che richiede un allenatore come Antonio".
Tornando ai campioni del mondo, la Juve di Conte fece il salto con Pirlo e Barzagli...
"Certo, ma loro sono italiani e c’è una grande differenza. Pirlo arrivò a Torino dopo una carriera in cui aveva vinto tutto mentre Barzagli rientrava da una esperienza all’estero dopo essere cresciuto in Italia. Si erano già imposti nella nostra Serie A e non dovevano fare conti con la conoscenza della nuova realtà. In Italia il calcio è molto tattico e chi arriva da fuori ha bisogno di un periodo di adattamento".
E allora pensando alla A, c’è qualche giocatore che farebbe al caso della prossima Inter?
"Personalmente dico che Tonali e Locatelli sono profili su cui investirei senza pensarci troppo: giovani, di grandissima prospettiva ed entusiasmo. Sono i due che mi hanno impressionato più di tutti quest’anno. Poi a me piace tantissimo Boga: salta l’uomo come pochi".
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