Barillà: "La Juve non esce indebolita dall'addio di Pogba. Sul sostituto..."
Antonio Barillà, firma del Corriere della Sera è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per commentare il passaggio diPaul Pogba dalla Juventus al Manchester United. "Ritengo che sia un grande affare. Una plusvalenza di 72 milioni - ha spiegato il giornalista - è eccezionale, senza precedenti. Pogba è stato importante per quattro anni, la Juventus l'ha preso a parametro zero e poi ceduto alla sua vecchia squadra. È un affare ottimo per una squadra che punta ad autofinanziarsi. Non si trattiene un calciatore che va a guadagnare quattro volte in più rispetto a quello che guadagnava alla Juve. Oggi, attraverso le prime parole di Pogba, si capisce che la sua non è stata solo una scelta economica ma la chiusura di un cerchio. Lui voleva tornare allo United, tornare lì da top player è una rivincita. Riprende il percorso interrotto in passato, c'erano due aspetti difficili da contrastare: quello economico e quello umano. Trattenerlo era difficile, investendo su un centrocampista la Juve non ne esce indebolita. Pogba era più legato allo United che alla Juventus, mi sembra palese".
Chi vede come sostituto di Pogba?
"Matuidi dovrebbe restare al PSG, anche se il mercato è imprevedibile. C'era un muro anche per Matic, ma le speranze sono rimaste intatte. Una linea tracciata ancora non c'è. Il serbo è in cima alle preferenze della Juventus: se dovesse esserci la possibilità, potrebbe essere preso. Witsel è più semplice da prendere, ha un grande vantaggio che è la duttilità tattica. Il belga può giocare in più posizioni, magari anche al posto di Marchisio in attesa del rientro del nazionale italiano. Pogba era un simbolo di questa Juve vincente, importante anche per il marketing".
In uscita ci sono Sturaro ed Hernanes.
"Sono due situazioni diverse. Il brasiliano, davanti una buona offerta, può essere ceduto. Per Sturaro è un discorso diverso: è un ragazzo giovane sul quale la Juve ha investito poco tempo fa. Il club lo terrà stretto, a meno che non arrivi una offerta importante. La Juve crede in Sturaro, cresciuto tanto sul piano tecnico e dell'esperienza. Senza una offerta, non si muoverà. Per Hernanes, se arriva una buona offerta, si può trattare".
Pereyra resta in uscita?
"Era finito sul mercato perché qualcuno doveva essere sacrificato, non per una bocciatura tecnica. Aveva due offerte dall'estero e le ha rifiutate per restare in Italia. La trattativa col Napoli è stata congelata, ma la Juve non ha mai perso fiducia nell'ex Udinese. Credo che, uno tra lui e Hernanes, lascerà Torino".
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