Vieri: "Juventus? Grandissima delusione"

13.05.2022 20:00 di Benedetta Demichelis   vedi letture
Vieri: "Juventus? Grandissima delusione"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Christian Vieri ha parlato ai microfoni di Dazn. Ecco le sue parole riportate da TMW: 

Chi lo merita di più?

"Sia l'Inter che il Milan. Sono lì, entrambe, tutte le domeniche vanno in battaglia. È bellissimo per noi italiani".

L'Atalanta può battere il Milan a San Siro?

"Può battere chiunque, in Italia".

Juve grande delusione?

"Grandissima, non grande. Con la squadra che ha dovrebbe lottare tutti gli anni per lo scudetto: a gennaio ha preso Vlahovic, cosa si può chiedere di più?".

Il Napoli?

"C'è tanta pressione, secondo me alcuni giocatori l'hanno sentita. Quando sei obbligato a vincere è diverso da quando nessuno parla di te. Quando ti dicono che devi vincere per forza, allora cambia tutto. A metà anno ero sicuro che fino all'ultima partita il Napoli sarebbe stato lì, comunque ha grandissimi giocatori e gioca un gran calcio. Però il calcio è questo: puoi dire tutte le cazzte che vuoi, ma alla fine il campo verde non mente mai".

Un allenatore con cui avresti voluto lavorare?

"Io quando mi allenavo con un allenatore che ci spaccava durante la settimana stavo da Dio. Sono portato da allenarmi, con Gasp mi sarei presentato con la sigaretta. Lui, il vecchio Spallettone che ha allenato mio fratello ed è molto bravo: è un toscano quindi le cose te le dice in faccia, quindi per me è perfetto. Inzaghi ha fatto bene alla Lazio, quest'anno ha vinto e si sta giocando il campionato, ha fatto una buonissima Champions League. Io sono molto curioso di sapere dove andrà De Zerbi".

Si parla tanto di Scamacca e Raspadori come attaccanti del futuro.

"Scamacca è molto bravo, è un buon centravanti, però voglio vederlo fare più gol: deve fare più gol, come Raspa. Sono giovani, sono bravi, Raspa è forte e sa giocare: devono fare più gol".

Scamacca ti assomiglia?

"No, più Vlahovic. Mancinone... Però Scamacca è forte".

Il miglior allenatore italiano di sempre?

"Poi mi scrivono tutti... Sacchi, perché ha rivoluzionato il calcio italiano. Quello che ha fatto col Milan nessuno l'ha mai fatto. E poi metto Lippi, perché comunque quando sono andato alla Juventus era già avanti, a livello mentale e fisico: ti allenavi a duemila con Ventrone, faceva vent'anni fa quello che fanno le squadre di oggi. Ha vinto scudetti, Champions, mondiale: dico loro due".

Con Cuper come andava?

"Andavo d'accordo, ero il suo figlioccio. Più Ronaldo, ma nemmeno lui. Io non ho mai avuto problemi con gli allenatori: solo se erano falsi. Cuper è una persona seria, mai avuti problemi".